Micah Silfry ha un’idea che mi suona molto ragionevole: il blogger è più editore che giornalista:
“Editors, by definition, have opinions“
Post molto intelligente, segnalato da Doc Searls. Corri.

It's more complicated than that!
Micah Silfry ha un’idea che mi suona molto ragionevole: il blogger è più editore che giornalista:
“Editors, by definition, have opinions“
Post molto intelligente, segnalato da Doc Searls. Corri.
Interessante post di Buckman: la RIAA, a supporto della sua tesi che le vendite di musica sono in declino, porta le statistiche di vendita dei distributori ai negozi.
Ma le statistiche di vendita dei negozi al pubblico mostrano un aumento del 9%! Com’è possibile?
Moto semplicemente, pare che i negozi siano diventati molto bravi a gestirsi le scorte: ordinano meno musica ma ne vendono di più.
Quindi meno resi, e questo favorisce di molto le piccole case indipendenti.
In effetti mi capita sempre più spesso di chiedere musica al mio spacciatore abituale, e sentirmi rispondere dopo una rapida ricerca sul suo computer: “te lo posso procurare per oggi pomeriggio, per domani”.
“Where have all of the brave voices of dissent gone? Where are the leaders? Where are the rockers, writers, visionaries and dreamers? Did they all settle for a house in the hills and a Mercedes Benz and called it a day? Where are our Allen Ginsbergs, our Abby Hoffmans, our Timothy Learys? Where are our John Lennons? Our Andy Warhols? Our Bob Dylans?”
Ieri sera al Conservatorio di Milano Salvatore Accardo “and friends” ha suonato:
Wolfgang Amadeus Mozart
Quintetto n. 5 in re maggiore K 593Violini:
Salvatore Accardo, Laura GornaViole:
Francesco Fiore, Anna SerovaVioloncello:
Rocco FilippiniFranz Schubert
Quintetto in do maggiore op. 163 D 956Violini:
Salvatore Accardo, Laura GornaViola:
Francesco FioreVioloncelli:
Rocco Filippini, Riccardo Agosti
Premesso che ho sentito quintetti più celebri suonare peggio, e che una serata storta può capitare a tutti, ho avuto la brutta impressione che gli artisti sul palco non si stessero divertendo molto.
Accardo mi è sembrato molto stanco, la Gorna non mi è parsa all’altezza, il giovane Agosti sembrava tesissimo su tutti gli attacchi: insomma, tirava aria di routine, di lettura invece che di interpretazione. Mi è piaciuto invece il pizzicato di Filippini in Schubert, è stato la cosa più bella della serata.
Per festeggiare, oggi da Minimum Fax i libri sono a metà prezzo. Io mi sono comprato:
Se anche tu trovi qualche libro interessante dimmelo, ma entro oggi!