Le elezioni di metà mandato sono andate come previsto e come sperato. Adesso comincia la parte più difficile e incerta: la ricostruzione.


It's more complicated than that!
Le elezioni di metà mandato sono andate come previsto e come sperato. Adesso comincia la parte più difficile e incerta: la ricostruzione.

Un sensore collegato a un Arduino UNO collegato a un Raspberry con MySQL collegato a un PC Windows con Power BI

Per verificare se MySQL è attivo, da una connessione remota con SSH:
sudo systemctl status mysql
Risposta: MySQL è attivo
● mariadb.service - MariaDB 11.8.3 database server
Loaded: loaded (/usr/lib/systemd/system/mariadb.service; enabled; preset: enabled)
Active: active (running) since Sun 2026-06-28 17:23:45 CEST; 15h ago
Per controllare lo spazio disponibile sul Raspberry:
df -h
Risposta:
Per controllare se Arduino è connesso:
lsusb
Sospetto che Anthropic, OpenAI etc non arrivino a mangiare il panettone.
Sospetto che i modelli cinesi open source vengano prima o poi messi al bando.
Quindi mi porto avanti con dieci minuti di lavoro.
Su un portatile Windows 11 pro, con Intel core ultra 9 e 32GB RAM, tramite WSL2 ho installato Linux Ubuntu.
In Ubuntu ho installato il modello open source quen3:8b:
Per cominciare, un aggiornamento e il pacchetto zstd, che Ollama usa per decomprimere i file scaricati:
sudo apt update
sudo apt upgrade -y
sudo apt install curl -y
sudo apt install zstd -y
Installazione di Ollama:
curl -fsSL https://ollama.com/install.sh | sh
Verifica dell’installazione:
ollama --version
Avvio di Ollama:
ollama serve
Caricamento dei modello:
ollama run qwen3:8b
Fatto! Si può cominciare a interagire. Il modello consuma una ventina di GB
Per uscire:
/bye
Per uscire subito:
ollama stop qwen3:8b
Per chiudere completamente WSL2:
wsl --shutdown
Un computer che esegue un programma che simula una mente umana in modo indistinguibile da una mente umana, ha una mente?

Sei chiuso in una stanza e da sotto la porta ti passano dei foglietti in cinese, lingua che tu non conosci. tu li prendi e consultando passo passo il libro delle risposte cinesi ottieni gli ideogrammi giusti, li scrivi sul foglietto e li ripassi sotto la porta.
Se questo lavoro lo fa un computer, si può dire che stia pensando? Searle sostiene che no.
L’argomento è interessante, specie ora che si parla di AI e di AGI, ma glissa troppo in fretta su un punto che mi pare interessante approfondire: chi ha scritto il libro delle risposte cinesi?
Quale sforzo sovrumano ha prodotto quel libro? Quante menti vi hanno riversato la loro intelligenza?
La stanza cinese pensa perché il libro pensa, e il libro pensa perché raccoglie il pensiero di chi l’ha scritto.
Durante i seminari online, i webinar, manca spesso l’interazione personale, specie quando i relatori si nascondono dietro le diapositive.
Peggio è quando i relatori, approfittando del fatto che non sono visibili, leggono (male) un copione invece di parlare a braccio. E si capisce subito che leggono: dal tono della voce, dalle parole che usano, dalle pause e dagli errori.
Il presentatore che legge è la cosa peggiore che può succedere, sia dal vivo che via web. Lo considero una offesa nei confronti del pubblico.