Il sondaggio sulle reti sociali

Sono andato a compilare il sondaggio sui social network. Sono rimasto sorpreso dal fatto che la prima domanda è subito “sei iscritto a un social network?” senza spiegare prima il termine.

Mi domando come risponderebbe l’utente inesperto che si è appena iscritto a facebook per ritrovare i vecchi compagni di scuola? Lo sa di far parte di un social network? E se non parla inglese? Mah.

E un’altra cosa che ho pensato metre compilavo il questionario è che ormai non c’è sito decente e meritevole di essere frequentato che non sia anche una rete sociale di persone ed interessi, e che tutte le domande potevano tranquillamente fare riferimento a frienfeed come a twitter come a flickr come ai blog, indifferentemente.

Perché il social network, le reti sociali, sono le persone, non i siti.

La parte sul cibo l’ho saltata.

1 aprile: Hunch

Hunch, il “decision maker tool, built by its users”, è sicuramente il miglior scherzo d’aprile di oggi, e forse di tutti i tempi.

Frutto della fantasia burlona di Caterina Fake (quella di flickr, ma già il nome doveva metterti in guardia), lo scherzo è stato abilmente progettato in forma virale: si entra solo per invito, e una volta dentro si possono mandare tre inviti. Si è quindi scatenata una corsa agli inviti e tutto il mondo ha gridato “anch’io, anch’io!” senza mai chiedersi “a che serve?”.

E nonostante la stessa Caterina, facendo ironicamente il verso ai siti “soscialcosi”, dichiari apertamente che “spera che gli utenti riescano a trovare nuovi e imprevisti utilizzi di Hunch, perché lei non ha la minima idea”, ci sono cascati tutti, si sono iscritti tutti, e si sono ritrovati a perdere tempo rispondendo alle domande più assurde (per la maggior parte riguardanti la cultura televisiva americana).

Gli scherzi del primo aprile meglio riusciti sono appunto quelli che hanno scritto dappertutto “questo è uno scherzo” e la gente ci casca lo stesso. Anch’io ci sono cascato in pieno, e ho anche mandato via due dei tre inviti disponibili.

Domattina (tarda serata USA) verrà chiuso il sito ed emesso il comunicato che annuncia lo scherzo. Ti restano quindi poche ore per trovare un uso intelligente, e fare in modo che Caterina ci ripensi. Se vuoi il mio ultimo invito, metti la tua email nei commenti.

Do not meet the Media Guru

Dice: “Se andavi alle quattro, il posto lo trovavi”. Appunto a questo servono le registrazioni online: uno si registra prima per non dover fare le corse dopo. A volte invece non servono a niente.

Lessig è mancino

L’ho scoperto quando mi ha autografato il libro “Free culture”, prima che cominciasse l’evento alla Mediateca Santa Teresa.

Evento al quale non ho potuto partecipare, nonostante mi fossi iscritto online. C’era anche il banchetto apposito per chi si era iscritto online, dove spuntavano giudiziosamente il tuo nome e ti dicevano serafici “non c’è più posto”.

Il concetto di “iscrizione online” (palleggiato con scioltezza dalle ragazze della GGD, per dire) dev’essere troppo complesso per gli organizzatori del Meet the Media Guru. Peccato davvero.

C’erano proiettore e altoparlanti esterni, e per fortuna non pioveva. Dopo la solita mezz’ora di fastidiosa pubblicità, ha cominciato a parlare Lessig ma purtroppo l’audio era quello del traduttore. Sono scappato.

In “Free Culture”, che è stato pubblicato nel 2004, il cattivo è the Big Media. Mi sarebbe piaciuto chiedere a Lessig, se fossi riuscito a partecipare all’evento a cui mi ero iscritto online, se dopo cinque anni era della stessa idea.

YouTube Symphony Orchestra!

Ma che progetto fantastico! Grazie a Luigi che me l’ha segnalata via mail.

La YouTube Symphony Orchestra si presenta:

“Abbiamo invitato musicisti di tutto il mondo, professionisti e dilettanti, a sostenere l’audizione per l’Orchestra Sinfonica di YouTube, inviando un video in cui eseguono una composizione appositamente scritta dal noto compositore cinese Tan Dun.

I finalisti saranno selezionati da una commissione di esperti provenienti dalle orchestre più prestigiose del mondo e in base ai voti degli utenti di YouTube (14 – 22 febbraio).

Il 2 marzo annunceremo i vincitori che in aprile potranno esibirsi con l’Orchestra Sinfonica di YouTube alla Carnegie Hall di New York sotto la direzione del maestro Micheal Tilson Thomas.

Tutti i video con le interpretazioni dell’opera di Tan Dun verranno uniti in un video collage che sarà presentato in anteprima alla Carnegie Hall il 15 aprile e verrà trasmesso su questo canale il giorno successivo.”

Viva internet.