Questa settimana

Questa settimana molte cose hanno attirato la mia attenzione e meritano di essere segnalate anche sul blog:

  • Il Nobel per la pace è stato assegnato, con pieno merito, a Liu XiaoBo. Il dissidente cinese sconta 11 anni di carcere per la pubblicazione del manifesto Charter 08. Il documento chiede l’attuazione di riforme democratiche urgenti quali la separazione dei poteri, l’indipendenza del potere giudiziale, elezioni, libertà di associazione, di espressione e di religione, protezione della proprietà privata , protezione dell’ambiente, etc.
  • Il Nobel per la letteratura è stato assegnato a Mario Vargas Llosa (tra i miei preferiti: Conversación en La Catedral, Pantaleón y las visitadoras, La tía Julia y el escribidor, La guerra del fin del mundo, Lituma en los Andes).
  • Telecom Italia lancia il suo e-book store. “Lancia” come in “lancia a piena velocità contro una parete di roccia”, essendosi dimenticata che il cliente finale, il lettore, non è un fesso.
  • Stefano Quintarelli pubblica sul Sole 24Ore e online un ottimo articolo che ribadisce un punto cruciale: mantenere la rete neutrale e aumentarne la capacità è meno costoso e più efficiente che discriminare il traffico.
  • Maurizio Mavida, sul blog e su FriendFeed, propone una stimolante discussione sui rispettivi meriti di due CMS: Drupal e WordPress. Non posso fare a meno di sorridere ricordando le antichissime discussioni su riga di comando contro ambiente grafico.
  • Visitando un possibile cliente che ha bisogno di strumenti per migliorare la comunicazione aziendale interna, mi è tornata in mente la sempre attuale osservazione di Euan Semple che ha detto “se vogliono farti spendere molto, ti stanno fregando”.
  • Ho aggiunto nella colonnina qui a destra un nuovo widget che riporta i miei tre ultimi Like di Friendfeed, per quei pochi amici che ancora mi leggono solo sul blog . Nel frattempo è morto il widget che integrava i commenti del blog con quelli di Friendfeed e di Twitter. Le migliori menti della gurusfera stanno attivamente ricercando un sostituto accettabile, e attendo con fiducia un responso a breve.

Era meglio il libro

A margine dello stimolante WriteCamp tenutosi domenica scorsa a Riva del Garda, mi veniva da riflettere che tutti i testi, non importa se su carta o su bit, sono violentemente interattivi. Sei tu lettore che mentre leggi ti costruisci il tuo film del libro, diverso da quello di tutti gli altri lettori e diverso anche da quello dell’autore.

Quando esci dal cinema e dici “era meglio il libro”, in realtà intendi “era meglio il film che mi sono fatto io”.

BlogFest 2010

Il serbatoio è pieno, la valigia è pronta, gli apparecchi elettronici sono carichi.

Ci si vede domani e domenica alla BlogFest di Riva del Garda.

La fibra ride, ma a Chatanooga

Dato che sabato prossimo alla Blogfest di Riva del Garda ci sarà un incontro con Franco Bernabè di Telecom Italia per parlare della Nuova Italia Digitale, segnalo (via Doc Searls) che a Chatanooga, senza tanta fanfara, puoi comprare oggi una connessione da 30Mbps simmetrici a $58/mese, oppure una connessione da 100Mbps simmetrici a $140/mese, oppure una connessione da 1Gbps simmetrici a $350/mese (maggiori informazioni qui).

Giusto per mettere le cose in prospettiva.

Excel 2003: indirizzi email come collegamenti ipertestuali, no grazie

Ho sempre odiato questo automatismo di Word e di Excel, che se scrivi un indirizzo email o una url, ti diventa un non richiesto collegamento ipertestuale; e sto sempre attento a spegnere l’apposito segno di spunta nelle opzioni di correzione automatica.

Ma a volte mi arrivano dei fogli già compilati da qualcuno che non si è posto il problema, e mi ritrovo con centinaia di link da toglere.

A mano uno per uno no, non se ne parla nemmeno, che la mia religione me lo vieta. Per fortuna in Excel 2003, in fondo ai diversi formati della Formattazione automatica del menu Formato, c’è l’opzione “Nessun formato”.

Applicando “Nessun formato” alla colonna con le email, riesco a togliere tutti i collegamenti ipertestuali in un colpo solo.

Tra parentesi, in Excel 2007 e 2010 la cosa è molto più semplice: basta applicare alle celle incriminate lo stile Normale.

Ecco, me lo appunto qui che magari ti potrebbe servire. Se tu invece fai in modo diverso, come sempre, facci sapere.