Marcello Foa a IWordCamp

Sabato a IWordCamp il giornalista/blogger Marcello Foa ha parlato di “Gionalismo e Blogger”, ed è riuscito a dire cose interessanti e non banali su di un argomento ormai trito e ritrito.

Mi è rimasta impressa una sua osservazione, che ti riporto: i giornali italiani, con le loro attuali tirature, non devono più essere accomunati alla informazione di massa ma alla informazione di elite.

Io non uso WordPress

Non uso WordPress ma ieri sono andato lo stesso all’IWordCamp. Ci sono andato indossando la maglietta di Blogger, che è da sempre la mia piattaforma e a cui sono legato per affetto, nostalgia e pigrizia più che per praticità. La sessione iniziale con Matt Mullenweg mi aveva quasi convinto a far la migrazione, ma la sessione finale di Andrea Beggi sul backup mi ha fatto capire che non era il caso…

Dalla giornata riporto a casa questa impressione: in un mondo perfetto, dove godessi di una connessione simmetrica da 1GB con indirizzi IP fissi, WordPress sarebbe una scelta logica e conseguente. Ma nell’imperfetto mondo che ci tocca vivere oggi, WordPress è una piattaforma per smanettoni che assaporano con gioia ogni singolo minuto dedicato ai numerosi e frequenti (troppo numerosi, troppo frequenti) compiti amministrativi.

Mi pare inoltre che il codice html stia rapidamente perdendo importanza a favore dell’xml, per cui alla fin fine qualsiasi piattaforma vale l’altra, se è in grado di produrre un feed RSS decente.

Questa ovviamente è la mia personale opinione. Spero che tu non sia d’accordo, e ti prego di dissentire vigorosamente.

L’organizzazione del camp è stata perfetta e gli organizzatori meritano un applauso fragoroso. Ho partecipato recentemente ad altri eventi che hanno profuso molto molto più denaro, ma che mi hanno impressionato molto molto meno.

Grazie anche a tutti quelli che c’erano e che è stato un piacere salutare o rivedere. Se invece ieri non ci siamo parlati, mi dispiace! Spero di riuscirci la prossima volta.

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Feedburner integrato con AdSense

Aggiornamento:
Modifico il post originale, dove non ho chiarito bene (e qualcuno ha equivocato) che gli adsense in feedburner sono una possibilità in più per il gestore del blog, non un obbligo per tutti gli utenti di Feedburner. Ringrazio Marco Bellucci per avermelo fatto notare nei commenti.

FeedBurner verrà integrato in Google nelle prossime settimane. Tra le varie novità, l’integrazione della pubblicità di Adsense nel feed RSS.

Da un punto di vista strettamente personale, la novità mi sembra interessante: significa che presto riuscirò a ridurre i feed che aggrego sotto ai 300, dai 460 che sono oggi.

Come è mia abitudine da sempre, cancellerò alla velocità della luce qualsiasi feed in cui compaia la pubblicità, a meno che non sia il blog del Signore Onnipotente scritto da Lui medesimo in prima persona (plurale, ovvio).

Allo stesso modo, ho sempre cancellato anche tutti coloro che vendono un post in cambio di perline colorate, eppure il mio aggregatore continua a crescere! Bene, vuol dire che le persone interessanti e disinteressate non mancano.

Quello che penso in proposito lo vado dicendo da sempre a ogni occasione, ma mi ripeto volentieri: non ci può essere conversazione se c’è la pubblicità.

Se c’è la pubblicità diventa una transazione commerciale, tra un blogger-pastore che porta dei lettori-pecore al pubblicitario-tosatore in cambio di denaro. Capisco l’entusiasmo del pastore e del tosatore, ma io-pecora non sono intressato, grazie mille.