Abolire l’ordine dei giornalisti e liberismo sfrenato

Dice Mauro (riassumendo) che lui è per l’abolizione del suo ordine, ma teme che, abolendolo, gli editori saranno portati ad assumere personale non qualificato, ma meno caro, al posto dei giornalisti “veri”.

Ora, pare a me che questa sarebbe per gli editori una politica suicida. Nella mia ingenuità, credo che la minore qualità porterebbe a minori vendite.

Aggiornamento:
Mi risponde indirettamente Luca de Biase, dove dice:

“Penso che alla lunga, il mercato non sia sufficiente come sistema che valorizza la qualità e disincentiva la beceraggine.”

Rimango dubbioso.

I capi devono essere visionari?

La cosa che più mi ha impressionato di Steve Ballmer è la sorprendente frequenza con cui ha nominato la televisione. Io non conosco nessuno che la guardi, ma è noto che noi blogger viviamo in un mondo tutto nostro e autoreferenziale.

Particolarmente impressionante mi è sembrato il fatto che la sua visione di internet tra cinque anni sia quella di uno strumento per guardare la televisione e per comprare palline da golf interattivamente. Eeh?? Internet per la terza età, d’accordo. ma tutti gli altri? Mah, non sono convintissimo.

Per il resto: alla sessione plenaria/oceanica c’era una zona riservata ai blogger, in ottima posizione. Ma subito dopo c’è stata la conferenza stampa di Ballmer riservata ai giornalisti italiani, e un manipolo di coraggiosi blogger guidati da Mantellini si è subito imbucato. Abbiamo sicevuto la cartellina “Notizie per la Stampa” zeppa di comunicati, una biro molto più prestigiosa di quelle distribuite in plenaria, e una chiavetta USB da 2GB con la versione elettronica di tutto il materiale cartaceo.

Questo fatto della versione elettronica dei comunicati stampa lo trovo particolarmente conveniente, perché adesso con un semplice copia/incolla ho già pronti tutti i post per i prossimi due mesi! Non è fantastico?
(Dai, scherzavo).

Inoltre, l’esserci imbucati alla conferenza stampa ci ha permesso di accedere al buffet dei giornalisti. Invece di sgomitare tra la folla per una scodella di riso (come neanche i rifugiati del Burkina-Faso), abbiamo goduto di un catering raffinatissimo a base di pesce crudo e altre delizie. Questa sì che è vita, caro Cipputi!

A parte gli scherzi, sono molto contento di essere andato a San Donato perché ho salutato Carlo Annese, blogger della prima ora che non vedevo da una vita.

Non ci vado da Al Gore!

Nel mio lavoro godo di una certa flessibilità e riesco a gestirmi senza ricorrere a sostanze dopanti. Ma proprio non ce la faccio ad essere nel pomeriggio del’8 maggio a Roma per l’incontro di Al Gore con la blogosfera italiana, a causa di impegni precedenti che coinvolgono troppe persone per pensare a uno spostamento da parte mia.

Al Gore viene a lanciare la sua TV via web, Current, ma dato lo spessore del personaggio sono certo che l’evento sarà interessante “a prescindere”.

Se puoi, vacci tu così dopo mi racconti. C’è una pagina di registrazione che dovrebbe chiudersi a 500 blogger.

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Il Mago Forrester

Euan Semple segnala un nuovo studio di Forrester Research (e qui mi scuso con gli studenti veri) che predice la strabiliante crescita della spesa webduepuntozero enterprise a 4,6 miliardi di dollari entro il 2013! Euan annota, e io condivido:

I find myself telling people more and more that if they are spending loads of money on this stuff they are almost certainly doing the wrong things.

Ma prima di lanciarmi nei soliti commenti sarcastici, devo notare che lo studio è in vendita alla bella cifra di 775 dollaroni: forse quelli di Forrester non sono poi così scemi come sembra.