Basta poco

Cactus Data Shield di Midbar e Key2Audio di Sony sono le sofisticate tecnologie inventate dalle case discografiche per proteggere i CD musicali dalla copia via PC. Così sofisticate che… basta un pennarello per aggirarle!

Incredibile ma vero, e testato. Tutte le informazioni qui e qui (in tedesco).

questo è tutto quello che devi fare per sproteggere un CD musicale


Una profonda morale si cela dietro questa notizia, e qualcuno dovrebbe capirla.

Emerging Technologies 2002 conference & weblogs

Potente Blog! La importante conferenza è stata bloggata in diretta: guardati la pagina riassuntiva e stupisci!

Si potevano trasmettere tutti gli interventi in broadcast? Certo, ma non avrebbe avuto molto senso, ci sarebbero stati problemi tecnici, non tutti avrebbero avuto accesso: il web non si presta ad imitare la televisione.

Invece ha molto più senso leggere il riassunto e le opinioni di persone intelligenti che erano sul posto, ascoltavano e bloggavano (aggratis e senza interventi pubblicitari). Questo nuovo mezzo comincia a manifestare le sue grandi potenzialità. Comincia ad avere senso.

Sono pieno di meraviglia ed entusiasmo.

Hotmail e l’arte di raccontare balle

Questo articolo se la prende molto con MSN per come i dati personali vengono (mal)trattati da Hotmail.

Allora sono andato a leggere di persona la loro Informativa sulla privacy che baldanzosamente comincia dichiarando:

“MSN si è assunta come impegno prioritario quello di proteggere la privacy dei propri utenti e di sviluppare tecnologie che possano garantirti efficienza e sicurezza quando sei su Internet.”

Siamo a posto! Dopo un così nobile inizio, sei già convinto e smetti di leggere le altre cento pagine. E fai male.

doublespeak


Fai male perché, al paragrafo “Hotmail“, ti aspettano alcune chicche abilmente nascoste tra un profluvio di assicurazioni del contrario. Cito letteralmente:

In che modo MSN utilizza i miei dati: le informazioni di registrazione vengono utilizzate per garantire il funzionamento del sito, per generare statistiche di carattere demografico e per la visualizzazione di annunci pubblicitari personalizzati.

Hotmail non ti invierà alcuna informazione non richiesta, inclusi messaggi di posta elettronica, fatta eccezione per i casi indicati di seguito. I nuovi utenti riceveranno una lettera di benvenuto da Hotmail in cui verranno illustrate le funzionalità offerte dal servizio.

È anche possibile che ti vengano inviate comunicazioni periodiche per segnalare modifiche al servizio, nuove funzionalità, aggiornamenti su problemi tecnici e informazioni su altri prodotti e servizi Microsoft. Hotmail potrebbe inoltre contattarti per effettuare sondaggi d’opinione via e-mail relativi a servizi già disponibili o in via di sviluppo.

Hotmail potrebbe, inoltre, contattarti saltuariamente da parte di partner esterni per informazioni relative a particolari offerte ritenute interessanti. Hotmail comunque non comunicherà il tuo indirizzo e-mail ai partner commerciali.”

Come sarebbe a dire? Hotmail potrebbe contattarti da parte di partner esterni? E la protezione della privacy? Ti venisse la peronospera se questo non è un doublespeek megagalattico.

Stefano Rodotà, nato a Cosenza nel 1933, professore ordinario di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’università “La Sapienza” di Roma, è uno degli autori della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, approvata al Consiglio d’Europa di Nizza nel dicembre 2000.

Evidentemente confidano sul fatto che nessuno legga oltre il primo paragrafo, nemmeno il Garante della Privacy! Caro Stefano Rodotà, dove sei? che fai? O forse la Microsoft è un osso per te troppo grande?

Office .Net, prezzi e copyright

Office XP è fuori da un anno, quindi puoi scommettere che entro dodici mesi uscirà la nuova versione versione. Office rappresenta più di un terzo del fatturato Microsoft e ha una quota di mercato attorno al 95%: è una mucca da mungere con regolarità.

Appare sempre più chiaro che le novità della prossima versione non saranno tanto funzionali (c’è qualche feature che vorresti aggiunta a Office?) quanto economiche, come riporta anche C/Net News:

“Under one scenario being considered by Microsoft, people could either buy Office and pay for the Web components separately on a subscription basis, or license both pieces for an annual fee. The latter option would give subscribers ongoing access to any product or online enhancements, but they would have to stop using Office if they failed to renew the software or if they bought it outright, said sources familiar with the product strategy…

…The tug-of-war between Microsoft and corporate customers over volume licensing is also an attempt by Microsoft to lock subscribers into contracts that will make them less likely to switch to competing products.”



Anche se Sun avesse un successo selvaggio con StarOffice, che costa solo un’ottantina di dollari, si stima che non supererebbe la soglia del 10% del mercato. Comunque in Sun sono convinti che le nuove licenze Microsoft faranno scappare molti clienti verso StarOffice:

“…Sun is spotlighting how Microsoft now requires Office buyers to sign maintenance agreements in order to get upgrades. Microsoft is “putting a gun to the head of a lot of folks in a very tight economic environment,” Jonathan Schwartz, chief strategy officer for Sun, told reporters Wednesday”

Invece su un piano completamente diverso si colloca Creative Commons:

“Creativity and innovation rely on a rich heritage of prior intellectual endeavor. We stand on the shoulders of giants by revisiting, reusing, and transforming the ideas and works of our peers and predecessors. Digital communications promise a new explosion of this kind of collaborative creative activity. But, at the same time, expanding intellectual property protection leaves fewer and fewer creative works in the “public domain”–the body of creative material unfettered by law and, to quote Supreme Court Justice Louis Brandeis, “free as the air to common use.”

Se Office è un buon prodotto, lo deve anche ai milioni e milioni di utenti che l’hanno usato, che hanno trovato bachi, che hanno richiesto migliorie e modifiche, e che si sono dati da fare aggratis.

Active Directory: ultimo giorno

Per la serie “I Sopravvissuti”, ieri ci siamo beccati le policies di distribuzione dei packages *.msi per l’installazione automatica del software (molto interessante); un’approfondita discussione dell’argomento “Trees & Forests”, domini e sottodomini; “AD Replication”, ovvero la parte dolente che genera traffico; i “Sites”, ovvero la topologia fisica della rete.

Tutta roba iper-tosta. Comincio davvero ad avere una idea (una sola) più chiara su Windows 2000.

Il programma di oggi:

– Managing Operations Master

– Mantaining the AD Database

– Implementing an AD infrastructure