
Questa piacerebbe a Halley. Sono immagini dal mondo, scattate da chi c’era.
L’ultimo gadget da valigetta

E’ portatile, anche se pesa due chili e mezzo, questo disco rigido esterno da 500GB (hai letto bene, sono cinquecento miliardi di byte). Viene con interfaccia FireWire ed è installabile su Mac o PC. Qui i dettagli, e stavolta sono in inglese.
Costa meno di $ 2 per Gigabyte (segnalato con stupore da The Shifted Librarian).
Windows Server 2003 Release Criteria
- All known Security issues resolved.
- All known WER/Reliability issues resolved.
- Zero OTG open critical issues with all relevant escrow fixes validated.
- Zero JDP deployment blockers.
- Zero OEM deployment blockers.
- Reliability better than Windows 2000 & XP in all areas.
- No Application RC2 regressions.
- No Device RC2 regressions.
- All known IEHARD issues resolved & documented.
- All teams hit longhaul uptime goal of 21 days.
- All test teams have completed passes across test buckets & met sign-off criteria.
- All key server scenarios deployable in profuction.
- Datacenter HCT meets 90% pass rate.
- Exchange Titanium Beta* deployable & stable on Server 2003.
- Itanium 2 Workstation Meets OEM ship requirements.
- All resolved bugs are verified and closed.
- All legal deliverables complete (EULAs, Compliance).
- No Geopolitical or Accessibility blockers.
- All teams signed off.
- Media Validation.
Questo è il testo del cartellone che si trova nella Windows 2003 War Room di Microsoft, dove si decide il codice della prossima versione di Windows. Grazie a Robert Scoble per la foto.
L’ultimo gadget da taschino

Lo voglio subito: è una base station WiFi 802.11b portatile! a pile! con disco rigido da 20GB! Non ci posso creeeeedere!
Si tratta del nuovo FSV-PGX1 della Sony. Tutte le informazioni qui (grazie a BoingBoing per la dritta).
Alexander Lonquich e l’Orchestra da camera di Mantova, al Conservatorio
Non ti avevo raccontato niente di Venerdì scorso, perché non c’era molto da raccontare. Al Teatro Dal Verme c’erano i Berliner Streichsextett e suonavano un Boccherini e due Brahms. Interpretazione opulenta, intensa ma anche un poco pesante. Il Teatro Dal Verme è molto bello, nuovo, ottima acustica, ma è freddo (come temperatura della musica, non della sala).
Ma ieri al Conservatorio era una storia diversa, con Alexander Lonquich solista e direttore con l’Orchestra da camera di Mantova, con il seguente programma:
Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K 450
Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 44 in mi minore “Funebre”
Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra K 459
I mantovani sono bravi ed entusiasti. Lonquich è un ottimo pianista e direttore, e soprattutto è uno che non se la tira. I concerti di Mozart e la sinfonia di Haydn sono la musica classica per eccellenza. Insomma, tutto ha concorso a rendere la serata memorabile.
Bis con l’Allegro finale del Concerto in fa maggiore, e poi con Lonquich da solo (un Impromtu di Gabriel Fauré).
