L’ultimo gadget da valigetta



E’ portatile, anche se pesa due chili e mezzo, questo disco rigido esterno da 500GB (hai letto bene, sono cinquecento miliardi di byte). Viene con interfaccia FireWire ed è installabile su Mac o PC. Qui i dettagli, e stavolta sono in inglese.

Costa meno di $ 2 per Gigabyte (segnalato con stupore da The Shifted Librarian).

Windows Server 2003 Release Criteria

  1. All known Security issues resolved.
  2. All known WER/Reliability issues resolved.
  3. Zero OTG open critical issues with all relevant escrow fixes validated.
  4. Zero JDP deployment blockers.
  5. Zero OEM deployment blockers.
  6. Reliability better than Windows 2000 & XP in all areas.
  7. No Application RC2 regressions.
  8. No Device RC2 regressions.
  9. All known IEHARD issues resolved & documented.
  10. All teams hit longhaul uptime goal of 21 days.
  11. All test teams have completed passes across test buckets & met sign-off criteria.
  12. All key server scenarios deployable in profuction.
  13. Datacenter HCT meets 90% pass rate.
  14. Exchange Titanium Beta* deployable & stable on Server 2003.
  15. Itanium 2 Workstation Meets OEM ship requirements.
  16. All resolved bugs are verified and closed.
  17. All legal deliverables complete (EULAs, Compliance).
  18. No Geopolitical or Accessibility blockers.
  19. All teams signed off.
  20. Media Validation.

Questo è il testo del cartellone che si trova nella Windows 2003 War Room di Microsoft, dove si decide il codice della prossima versione di Windows. Grazie a Robert Scoble per la foto.

Alexander Lonquich e l’Orchestra da camera di Mantova, al Conservatorio

Non ti avevo raccontato niente di Venerdì scorso, perché non c’era molto da raccontare. Al Teatro Dal Verme c’erano i Berliner Streichsextett e suonavano un Boccherini e due Brahms. Interpretazione opulenta, intensa ma anche un poco pesante. Il Teatro Dal Verme è molto bello, nuovo, ottima acustica, ma è freddo (come temperatura della musica, non della sala).

Ma ieri al Conservatorio era una storia diversa, con Alexander Lonquich solista e direttore con l’Orchestra da camera di Mantova, con il seguente programma:

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K 450

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n. 44 in mi minore “Funebre”

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra K 459

I mantovani sono bravi ed entusiasti. Lonquich è un ottimo pianista e direttore, e soprattutto è uno che non se la tira. I concerti di Mozart e la sinfonia di Haydn sono la musica classica per eccellenza. Insomma, tutto ha concorso a rendere la serata memorabile.

Bis con l’Allegro finale del Concerto in fa maggiore, e poi con Lonquich da solo (un Impromtu di Gabriel Fauré).