
Sul sito di Jared e Lola potresti passarci le ore, interagendo con le loro fascinose animazioni in Flash, tutte Open Source. E te lo dico io che odio Flash… (via BoingBoing)

It's more complicated than that!

dice l’inchiesta, è stato appunto un incidente, come ricorda il weblog di Aviazione Sportiva. Io te l’avevo detto subito, e mi cito:
Questo è quello che dirà il rapporto della commissione d’inchiesta, tra qualche mese, quando non interesserà più a nessuno. Trafiletto in ventesima pagina.
Ma era una facile profezia.
Riprendo il corso a Busto Arsizio, e riprende l’attività sul weblog del corso.
Avevo pensato a un weblog perché questo corso dura sei mesi e i miei interventi sono tre, separati da lunghi intervalli. Mi serviva come strumento di continuità tra le diverse sezioni, per facilitare il ripasso anche a chi manca una giornata, e per migliorare la circolazione delle idee all’interno dell’aula.
Speravo però che venisse usato anche dagli altri docenti, e dagli allievi stessi che ho invitato nel team di blogger. Ma fino ad ora gli interventi sono stati tutti nei commenti e nessuno ha ancora postato.
L’ostacolo maggiore sembra essere la lingua inglese dell’interfaccia di blogger.com. Ieri ho fatto un breve corso di blogger e spero che qualcuno adesso si lanci. Ma comincio a pensare sul serio che solamente un ben preciso segmento demografico riesca ad appassionarsi a questo strumento.
Almeno per adesso, almeno in Italia. Comunque l’esperimento continua, vediamo come si sviluppa.
She packed my bags last night, preflight
Zero hour, nine a.m.
And I’m gonna be high
As a kite by then
I miss the earth so much
I miss my wife
It’s lonely out in space
On such a timeless flight
And I think it’s gonna be a long, long, time
‘Til touchdown brings me ‘round again to find
I’m not the man they think I am at home
Ah, no no no…
I’m a rocket man
Rocket man
Burnin’ out his fuse
Up here alone
Mars ain’t the kind of place
To raise your kids
In fact, it’s cold as hell
And there’s no one there to raise them
If you did
And all this science
I don’t understand
It’s just my job
Five days a week
A Rocket Man
Rocket Man
And I think it’s gonna be a long, long, time
‘Til touchdown brings me ‘round again to find
I’m not the man they think I am at home
Ah, no no no…
And I think it’s gonna be a long, long, time
‘Til touchdown brings me ‘round again to find
I’m not the man they think I am at home
Ah, no no no…
I’m a rocket man
Rocket man
Burnin’ out his fuse
Up here alone
And I think it’s gonna be a long, long, time
And I think it’s gonna be a long, long, time
And I think it’s gonna be a long, long, time
Long, long, time
Long, long, time
Ah, no, no, no…
Oh, no, no, no, no, no, no, no…
Ieri ho finito la mia parte di lezioni per un corso “Tecnico di reti” a Varese, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dedicato a iscritti alle liste di collocamento. Al corso sono arrivati sia ragazzi freschi di scuola e alla ricerca di un primo impiego, così come adulti licenziati da aziende che hanno ristrutturato oppure sono fallite.
C’erano quindi forti disparità nelle conoscenze informatiche e nelle esperienze maturate, ma soprattutto nelle motivazioni. Questo ha reso il corso più pesante del solito; ma non impossibile. La diffcoltà è stata riscattata da momenti di illuminazione (“Ha! ho capito!”) e dal fatto che molti di loro avevano una genuina voglia di imparare. Tra le cose più divertenti che abbiamo fatto metterei:
Sono particolarmente vicino a quelli che, senza colpa, hanno perso un lavoro e sono già adulti, con moglie e figli e rate; che si rimettono a studiare e cercano comunque di crescere e andare avanti e non chiudersi nella disperazione e nel senso di inutilità.
Ieri pomeriggio, al momento di tirare le somme, mi hanno chiesto dove potevano mandarmi i loro curriculum. Forse sono stato troppo duro, ma ho risposto che i curriculum si buttano per impostazione predefinita, senza aprirli. Gli unici che si leggono sono quelli espressamente richiesti, oppure quelli presentati da qualcuno che si conosce e che garantisce per la loro corrispondenza al vero. Penso sia meglio che lo sappiano prima, e che non si illudano.
Comunque, a tutti auguro un grande in bocca al lupo.