Torinesi, aiuto!

Nel prossimo mesei sarò più volte in Corso Montevecchio a Torino per lavoro, e ho già visto che da Como non ci sono treni decenti che mi permettano di essere al lavoro entro le nove.

Andrò quindi in macchina. Ora, quando vado a Milano in auto, di solito la lascio a QT8 e prendo la metro, che è molto più comodo che girare per il centro a caccia di un parcheggio.

Mi chiedo, e chiedo a te che conosci la città come le tue tasche: posso fare la stessa cosa a Torino? C’è un bel parcheggione vicino all’uscita dell’autostrada, ben collegato dai mezzi?

Se invece entro in centro verso le otto, che probabilità ho di arrivare entro le nove? E di trovare parcheggio?

Insomma, che faresti al mio posto? Ti ringrazio in anticipo per qualsiasi suggerimento utile.

Aggiornamento:
C’è una vivace discussione qui, con pareri assai diversi.

Do not meet the Media Guru

Dice: “Se andavi alle quattro, il posto lo trovavi”. Appunto a questo servono le registrazioni online: uno si registra prima per non dover fare le corse dopo. A volte invece non servono a niente.

Lessig è mancino

L’ho scoperto quando mi ha autografato il libro “Free culture”, prima che cominciasse l’evento alla Mediateca Santa Teresa.

Evento al quale non ho potuto partecipare, nonostante mi fossi iscritto online. C’era anche il banchetto apposito per chi si era iscritto online, dove spuntavano giudiziosamente il tuo nome e ti dicevano serafici “non c’è più posto”.

Il concetto di “iscrizione online” (palleggiato con scioltezza dalle ragazze della GGD, per dire) dev’essere troppo complesso per gli organizzatori del Meet the Media Guru. Peccato davvero.

C’erano proiettore e altoparlanti esterni, e per fortuna non pioveva. Dopo la solita mezz’ora di fastidiosa pubblicità, ha cominciato a parlare Lessig ma purtroppo l’audio era quello del traduttore. Sono scappato.

In “Free Culture”, che è stato pubblicato nel 2004, il cattivo è the Big Media. Mi sarebbe piaciuto chiedere a Lessig, se fossi riuscito a partecipare all’evento a cui mi ero iscritto online, se dopo cinque anni era della stessa idea.

il mescolino*

Ho cambiato l’avatar di Twitter grazie alla portentosa foto di Francesca, che ringrazio profusely.

Son cose.

(* A Como dicesi “mescolino” il broncio del fantolino triste e capriccioso)