Bloggare a Como

Ho sempre creduto che bloggare a Como fosse un piacere solitario, ma mi devo ricredere: a guardare l’aggregatore locale blogcomo.com siamo almeno una ventina.

Bisogna organizzare qualcosa, mentre ancora riusciamo a entrare tutti nella stessa trattoria. Tra sei mesi dovrà essere per forza Villa d’Este!

I motori di ricerca sono le sanguisughe della rete

Jakob Nielsen e il suo ultimo Alertbox (Search Engines as Leeches on the Web) mi lasciano assai perplesso:

“I worry that search engines are sucking out too much of the Web’s value, acting as leeches on companies that create the very source materials the search engines index.”

Nielsen sostiene che comprare pubblicità dai motori di ricerca scateni una corsa al rialzo in cui solo i motori ci guadagnano, ma sembra che non gli passi neanche per la testa che si possa arrivare a un sito anche da una normale ricerca su Google, invece che da una pubblicità. O forse c’è qualcosa di più sottile che mi sfugge.

Regali di Natale: i virus

L’anno oggi comincia per davvero, e la prima novità è che un sacco di clienti si ritrovano impestati di virus. Hanno chiuso l’anno scambiandosi email di auguri con i soliti allegati, e in mezzo alla tanta porcheria hanno beccato quella che l’antivirus, allora, non conosceva ancora. Memori delle mie continue raccomandazioni, adesso alcuni mi guardano con occhio mesto, e ammettono la leggerezza. Alcuni invece protestano la loro innocenza, vibratamente, ma non sanno a chi altri addossare la colpa.

Il digital divide esiste, eccome se esiste.

Google Talk e Skype: istruzioni per l’uso

Avrai visto qui a sinistra i miei riferimenti di instant messaging, e magari sono già nella tua rubrica, nel qual caso puoi saltare questo post che non ti riguarda.

Se invece non sono nella tua rubrica e mi vuoi aggiungere, e però non ci siamo mai parlati prima e non ti conosco personalmente o via blog, ti prego di considerare che:

  1. sono timido specialmente con le persone che non conosco, mi imbarazzo spesso e facilmente arrossisco;
  2. sono taciturno e riservato (“autistico borderline” forse è più corretto), e se questo blog si chiama gone verbose è proprio perché rappresenta un radicale stravolgimento della mia indole naturale;
  3. come tutti i timidi, se stretto in un angolo tendo a comportamenti inconsulti: fuga o aggressione.

Tutto questo lungo discorso è per spiegarti come mai su Skype sei ancora in attesa di autorizzazione o non ti ho aggiunto come amico su Google Talk: non è per cattiveria, giuro.

D’altra parte, non c’è animaletto sospettoso che non venga addolcito da piccole offerte di cibo; e allo stesso modo basta pochissimo per sciogliere la mia naturale ritrosia: tipo una veloce email in cui ti presenti e mi dici come ti chiami, chi sei, e come mai mi vuoi parlare.

Grazie per la comprensione.

Pubblicità! II

Poi, naturalmente, c’è il lato oscuro della forza: la pubblicità come potere di influenza sulle masse. Ne ha parlato magistralmente J.K. Galbraith:

“As the ballot gives authority to the citizen, so in economic life the demand curve accords authority to the consumer. In both instances there is a significant measure of fraud. With both ballot and buyer, there is a formidable, well-financed management of the public response.”

La citazione è tratta dal suo “The Economics of Innocent Fraud”. Per i pochi interessati, ho messo uno stralcio più ampio della sua divertente invettiva in questa pagina: The Economics of Accomodation.