Pubblicità!

L’interessante filo del discorso era cominciato da Pandemia, è passato per diversi blog, è approdato recentemente da Sergio Maistrello. Aggiungo qui i miei due centesimi. Certamente è più complicato di così, ma non la voglio fare lunga; quindi, riassumo:

Come la conosciamo oggi, la pubblicità è una forma di comunicazione aziendale di massa

  • che si è sviluppata in perfetta simbiosi con l’enorme espansione degli strumenti di comunicazione di massa,
  • che si rivolge a un mercato di massa,
  • utilizzata da aziende che vendono prodotti di massa (ma dai!).

Questa forma di comunicazione è in crisi. La crisi è dovuta alla diminuita importanza della massa:

  • nella produzione (i torni a controllo numerico che permettono le piccole serie; la Barbie personalizzata)
  • nel pubblico (la coda lunga; i mercati di una persona; eccetera)
  • nella comunicazione (il web; myquesto e myquello; email e im; blogs, feed; etc)

Gli strilli sempre più acuti della pubblicità di massa, e il sempre maggiore senso di fastidio che generano, nascono da questa crisi: uno strumento sempre meno adatto. Altri strumenti di comunicazione aziendale sono invece vivi e vegeti e prosperano: la pubblicità mirata, il passaparola, l’instaurare conversazioni con i propri clienti.

Insomma: scompare il consumatore, ritorna il cliente.

Giocatori stranieri

Ma secondo te, Cassano lo fa apposta a parlare come un calciatore spagnolo appena sbarcato in Italia?

Luttazzi e la satira

Daniele Luttazzi sul ruolo della satira:

“E’ la lezione di Lenny Bruce: un autore satirico non è migliore dei suoi bersagli”

Diffidare del capopopolo.

Notturno indiano, Antonio Tabucchi

E’ il romanzo del non detto, dell’appena accennato, del sottinteso: il lettore è portato a integrare, sopperire, immaginare, e la fantasia galoppa, la storia si dipana, l’iquietudine serpeggia.

Bello bello bello. Molto romantico (punto sei dei diritti del lettore: diritto al bovarismo).

Grazie Effe!

Insieme a Notturno indiano, una agile “Guida alla lettura” a cura di Remo Cacciatori, ad uso e consumo delle scuole dove Tabucchi è diventato libro di testo. Comprendere, Interpretare, I Personaggi, I Temi, La Biografia, La Tua Interpretazione… che orrore.