Open Nova: l’ultima carica a Isbucevski
L’inserto tecnologico del Sole 24 Ore apre ai giovani con Open Nova. L’iniziativa è interessante e coraggiosa per molti aspetti.
Prima di tutto perché offre a giovani brillanti e capaci una scorciatoia diretta all’essere pubblicati su un quotidiano a tiratura nazionale, mica il giornalino della parrochia! La promessa è quella di una scelta per merito, non per conoscenze o area politica: e per l’aria che tira in Italia questa è una promessa non da poco.
Secondo, perchè i giornalisti di Nova accettano di mettersi molto in gioco: potrebbe capitare, e anzi spero proprio che capiti, che le voci nuove siano anche migliori delle voci ufficiali. Credo che se quelli di Nova fossero giornalisti copia-incolla, l’ipotesi della concorrenza sul merito li getterebbe nel panico più totale. Accettano la sfida perché sanno di essere bravi.
Se vogliamo trovare il pelo dell’uovo alle regole, il punto 2. Originalità sembra un poco in contrasto con il punto 3. Su misura per Nova: essere originali con la voce di un altro mi sembra una richiesta esosa da fare a un principiante. Vedremo cosa ne verrà fuori.
Più in generale, la diffusione di internet e la facilità con cui ognuno di noi può essere editore di se stesso mi spingono a chiedermi se il nostro giovane aspirante giornalista si senta ancora obbligato a passare dalla carta per farsi conoscere.
Forse ancora sì ma credo, anzi spero, non per molto. In questo senso l’iniziativa di Nova ha lo stesso sapore romantico dell’ultima carica della Cavalleria Savoia a Isbucevski.
solidal.net, il blog delle ONLUS
Matteo di Totanus è attivo sul fronte ONLUS con il progetto 12dicembre, e pensa a un blog tematico. Se ti interessa partecipare in qualsiasi modo, o solo per segnalare la tua attività, manda una mail: segnalazioni@solidal.net
Burocrazia, bei ricordi
Torno a casa e trovo mia moglie accasciata su una sedia, con un foglio in mano, che si agita convulsamente. Dopo il primo attimo di panico, capisco che sta ridendo in modo inarrestabile.
Mi spiega, tra le lacrime, che facendo pulizia delle vecchie carte ha trovato la copia di quel modulo del 1993, in cui denunciava alla Guardia Forestale il possesso di oggetti prodotti con animali protetti dalla convenzione di Washington: due pettini in tartaruga.
E mi dice: “pensa che cretina, io ligia in fila tra le vecchiette che denunciavano la borsettina di pitone, il bracciale di avorio… Chissà cosa ne hanno fatto, di quelle dichiarazioni”.
Già, chissà cosa ne hanno fatto.
Avanti il prossimo! Grazia Blog
Niu entri nella categoria “blog con allegato un giornale”, Grazia Blog parte oggi con una licenza Creative Commons pert tutti i contenuti che non siano strettamente pubblicati sulla rivista.
Come dire: questo è davvero un blog, mica pizza e fichi. Quindi prima di tutto, complimenti. Poi, in bocca al lupo.
Infine una domanda: come mai Sole, Gazzetta e Grazia non hanno il blog del giornale? Come mai non c’è una più stretta integrazione tra la carta (o il sito) e il blog?
O dobbiamo aspettare che il Corriere ci sorprenda?

