Ensemble Wien-Berlin

Questo ensemble di fiati ha suonato al Conservatorio di Milano lunedì scorso, con il seguente organico:

Wolfgang Shulz

flauto

Stephan Dohr

corno

Milan Turkovic

fagotto

Norbert Taubl

clarinetto

Hansjorrg Shnellenberger

oboe

Ensemble Wien-Berlin



Il programma:

G. Briccialdi

Pot Pourri Fantastico sul “Barbiere di Siviglia” di G. Rossini

O. Respighi

Quintetto in sol minore per fiati

P. Hindemith

Kleine Kammermusik per quintetto a fiati op. 24 n. 2

G. Rossini

Quartetto in si bemolle maggiore per flauto, clarinetto, corno e fagotto

L. V. Beethoven

Quintetto in mi bemolle maggiore op. 4 (trascrizione di M. Rechtmann)

In complesso, una piacevole serata. Bricciardi forse calcava un poco “l’effetto comico” del Barbiere, Respighi forse si avvicinava ad una certa solenne pallosità, ma Hindemith è stato molto bello (e non saprei se devo preoccuparmi di questa affermazione).

Anche il quartetto di Rossini era carino, specialmente se pensi che è stato scritto a dodici anni… e il Beethoven finale pure era un brano giovanile, e anche questo piacevolissimo.

Bagatella di Lygeti come bis. Sala non piena, applausi convinti ma sbrigativi.

Programmi

Settimana piena la prossima: full immersion in Excel prima, Windows 2000 poi. Senza dimenticare la contabilità dei dentisti, la macro di Excel e i drivers ODBC per Dino, il business plan per la nuova società, il concerto di Lunedì, il fax per la Sardegna, la videoconferenza per Anna, la scuola di inglese a Toronto per Cecilia, la banca per farmi ridare il codice d’accesso (dopo tre errori mi hanno bloccato tutto!).

Riscirà il nostro eroe a bloggare?

Nel frattempo: ho appena seguito l’intervista sulla TSI1 a Vittorio Dan Segre, direttore dell’ Istituto di Studi Mediterranei dell’Università della Svizzera Italiana.

Il Professor Segre ha detto cose terribili, ma profondamente vere. La guerra in Palestina è un conflitto tra due diritti.

La salvezza verrà dall’educazione e dalla cultura, se mai verrà.

Michele Fazioli, l’intervistatore, è il mio giornalista televisivo preferito, per la sua capacità di lasciar parlare gli intervistati, e di stimolarli con domande intelligenti.

Gli devo rimproverare però di non essersi presentato, come tutti i suoi mille colleghi, alla formazione su Outlook che facevo l’anno scorso. Mandò la segretaria e disse che si sarebbe poi fatto spiegare. Ci ero rimasto male.

Un gioco per finire: Tangram!

Post per email

Una nuova funzionalità di Blogger ti permette di pubblicare sul tuo weblog per email. In questo modo potrai bloggare anche da un palmare! O dal telefonino! Si aprono innumerevoli possibilità.

Questa cosa potrebbe essere interessante anche per chi si collega al Web tramite linea telefonica: può comporre il suo post offline e connettersi solo il tempo necessario per trasmettere. Di solito però i bloggers dispongono tutti di broadband “always on” e non hanno questi problemi.

Se non hai l’accesso continuo, è dura bloggare. Pensa che brutto sarebbe andare al ristorante se ti facessero pagare a tempo!

Vicolo cieco

In rete una pagina senza collegamenti è letteralmente un vicolo cieco. E questa è una considerazione importante, perché vuol dire che ora i documenti acquistano almeno parte del loro valore non per cosa contengono, ma per i luoghi a cui portano.

E alcuni dei siti più popolari e profittevoli, come ad esempio Yahoo.com, acquistano la maggior parte del loro valore puntando fuori da se stessi. Il modello di documento come contenitore sigillato sul Web non funziona. Imperano i liks.

collegamenti


I collegamenti non sono una caratteristica incidentale del Web. Sono quelli che lo trasformano da una collezione di pagine in una rete. I collegamenti rendono il Web un luogo percorribile. Invece che di atomi e di cose, il nuovo mondo del Web è fatto solamente e totalmente di relazioni tra cose.

(dal capitolo “Matter”, Small Pieces Loosely Joined)

Spammare paga

Paga le multe, anche in Italia! Gran bella notizia ripresa da Punto Informatico: il garante Rodotà condanna uno spammatore a un risarcimento di 250€ nei confronti di un singolo utente spammato: pensa se avessero fatto ricorso tutti!

SPAM


Massimo Cavezzini racconta di come un giorno, invece di buttare via l’ennesimo spam, ha fatto ricorso e ha vinto. Soprattutto ti dice come fare con dovizia di dettagli.

Morale: difendiamoci almeno dallo spam casalingo, visto che si può. Per lo spam internazionale è più difficile. Per esempio, il mio indirizzo è apparso su un sito brasiliano, e da allora tutti i giorni ricevo almeno tre offerte dei più disparati servizi in portoghese: finirà che imparo la lingua!