Google offre risposte dal vivo

Il mio motore di ricerca preferito ne inventa una più del diavolo. Il nuovo servizio si chiama “Google answers” e ti permette di fare domande e ricevere risposte da un esperto in materia.

Porre una domanda online costa $ 0.50. Nella domanda specifichi quanto sei disposto a pagare la risposta: da $ 4.00 a $ 50.00.

Ottenuta la risposta, dai una valutazione sulla sua qualità. Chiunque può offrirsi come esperto in qualsiasi campo, ma con il tempo i migliori esperti saranno quelli che avranno dato le risposte migliori e avranno ricevuto le migliori valutazioni. Se vuoi sapere tutti i dettagli, leggiti le FAQ.

Democrazia al lavoro, empowering communication, 1to1. Semplice e geniale.

Motorino, ti amo.

Il futuro dell’e-learning

Segnalava qualche giorno fa Martina un articolo sull’e-learning, che illustra molto bene il fatto che i dati ti vengono presentati sotto forma di grafico quando cercano di fregarti.

Tutto l’articolo parla con entusiasmo di questo nuovo settore, e se guardi i grafici sembra che la cosa decollerà spettacolarmente tra pochi giorni…

Se leggi invece insieme le cifre sparse, escluse le ottimistiche previsioni, ti accorgi che negli USA l’e-learning nel 2000 ha fatturato attorno ai $ 2,3 miliardi contro un fatturato totale “education” stimato attorno ai $ 730 miliardi.

Ovvero: l’e-learning rappresenta lo 0,3% del mercato education. Questa è la realtà.

Insomma, l’educazione a distanza è sempre esistita. Una volta si chiamava “libro”. Con l’arrivo della televisione si pensò che molta parte delle trasmissioni sarebbero state educative, ma così non è stato. Stiamo ripetendo lo stesso errore di giudizio?

Nel frattempo le scuole di informatica, dopo l’iniziale entusiasmo, chiudono i progetti e-learning e licenziano il personale. Non molto incoraggiante.

What is this?

Il segreto di una piacevole estate è nella preparazione invernale. Se passi da Livorno, di fronte al porto trovi una bottega piccolissima e affollatissima dove potrai trovare a soli € 9,80 questo:

indispensabile nella cambusa


Un particolare grazie ad Amedeo che è andato a Livorno e me l’ha portato. Come avrai capito, si tratta di un apri-ricci “professionale”.

Google: “Siamo sotto attacco!”

Interessante articolo su CNetNews.com a proposito di Google, il mio motore di ricerca preferito.

Da quando ci si è accorti che Google valuta la qualità di una pagina dal numero di links a quella pagina provenienti da altri siti, è nata una piccola industria che fabbrica centinaia di siti con centinaia di links, al solo scopo di aumentare il ranking di pagine che altrimenti non si filerebbe nessuno.

In Google sono particolarmente indispettiti dal fatto che qualcuno si è anche messo a fare query automatiche a raffica, succhiando risorse agli utenti “a mano”.

E le contromisure sono parecchio drastiche, come ad esempio impedire l’accesso a interi blocchi IP.

E ultimamente noto anche che il ranking di molti weblogs è calato di un punto.

Motorino bello, non ci ami più come una volta