Non volevo crederci

Parlando con un ragazzo che fa il mio mestiere a Como, mi ha detto che ha un contratto co.co.co. a quattro Euro e rotti l’ora.

Ora, i vampiri che gli danno lavoro (noi siamo una famiglia, con noi imparerai molto, eccetera) non escono a meno di trenta Euro al cliente finale; e per i lavori sui router fatturano molto di più.

E’ vero che il ragazzo è in ballo col servizio militare, e che non ha finito Informatica; è vero che c’è grossa crisi; ma approfittarsene in questo modo mi pare ignobile.

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(da un’idea di Chris Pirillo)

Sender ID

Tramite Tomalak’s Realm leggo su PCWorld che Microsoft propone un nuovo standard, Sender ID, per la lotta allo spam.

In pratica, i server di posta dovrebbero rifiutare o quarantinare la posta che

  • proviene da server di posta inesistenti o diversi da qanto dichiarato sulla busta
  • il cui indirizzo per le risposte è inesistente

Ottima idea! Senz’altro aiuterebbe a combattere il domain spoofing e il phishing.

Certamente gli spammers non ci metterebbero molto a trovare alternative e scorciatoie, e continuerebbero indisturbati. E’ il solito vizio di cercare soluzioni tecnologiche a problemi sociali.

Venendo poi da Redmond, la proposta ha un lieve odore di affumicato: timeo Danaos…

Io per lo spam ho già dato e sono a posto. Ma lo filtro a destinazione, non alla sorgente. Tra poco andrò in vacanza, e scaricando la posta dal cellulare chissà se sarò ancora così baldanzoso.

Blogrodeo

Comincia tra poco (12:45), accorri numeroso che io purtroppo sono via.