Google video

Il servizio è in beta, ma promette bene:

“We’re accepting digital video files of any length and size. Simply sign up for an account and upload your videos using our Video Uploader (please be sure you own the rights to the works you upload), and, pending our approval process and the launch of this new service, we’ll include your video in Google Video, where users will be able to search, preview, purchase and play it.”

L’acquisto di una telecamera non è più rimandabile.

54.134 giornalisti

Quando sento dire “i blog sono un fenomeno elitario”, di colpo i miei canini si allungano di parecchi centimetri e tutta la mia pelle si ricopre di un ispido pelo nero.

La mia obiezione automatica è “In termini assoluti, i blog restringono il discorso o lo allargano? E in termini relativi, elitario rispetto a che cosa? Gli altri mezzi di comunicazione permettono un accesso più facile? Per esempio, in Italia quanti sono i giornalisti e quanti i blog?”

Sul numero di giornalisti attivi in Italia nessuno mi ha mai saputo dire i numeri esatti. Se tuo cugino ne sapesse qualcosa, fai come sempre, lascia un commento, grazie.

Intanto negli Stati Uniti la situazione è questa:

The American Society of Newspaper Editors just reported that the number of newspaper journalists in America fell from 56,393 to 54,134 over the last four years.

In the last year, the number of bloggers roughly doubled to more than 8 million. OK, so say that only half of them are active. That’s 4 million. Then say that only — pick a number — 10 percent of them even write about anything involving news. That would be 400,000.

If the news business can harness the efforts of some of that number — helping to support them with training, content, promotion, revenue — imagine how news could grow.

I mestieri che cambiano: la ristorazione

Ho conosciuto lo chef di un grosso ristorante di Lugano e ho scoperto che ha tutte le sue ricette in fogli di Excel collegati al database dei prezzi delle materie prime: in questo modo riesce a calcolare al volo il costo di ogni piatto.

Abbiamo chiacchierato di formule e fuzioni per due ore e mezza filate. Siccome lui è bravo ma autodidatta, non sapeva del tasto F4 per i riferimenti assoluti. Quando gliel’ho fatto vedere, è caduto dalla sedia.

L’olio di colza non servirà a molto

Il Prof. David Price della Cornell University nel 1995 spiegava il perché in un saggio molto chiaro dal titolo “Energia ed evoluzione della razza umana”:

“Today’s second-most-important source of energy, after fossil fuels, is biomass conversion. But all the world’s wood fires, all the grain alcohol added to gasoline, and all the agricultural wastes burned as fuel only provide 15% of the world’s energy (WRI/IIED, 1988, p. 111). And biomass conversion has little growth potential, since it competes for fertile land with food crops and timber.”

Secondo il Prof. Price siamo come le renne introdotte sull’isola di San Matteo nel 1944.

Chevron-Texaco compra Unocal

Leggo che Chevron-Texaco ha appena speso ben 16.4 miliardi di dollari per l’acquisto del suo concorrente Unocal.

Negli ultimi dodici mesi le azioni Unocal sono salite del 75%: gran brutto momento per comprare! E se poi il prezzo del greggio scende, come dicono tutti?

O forse Chevron-Texaco ha informazioni diverse?