My web is not their web

Continuando il discorso sul futuro di internet cominciato qui, mi trovo ad annuire vigorosamente verso Doc Searls quando dice:

Sorry, but no. My Web is not their Web. I’m tired of being shown. I’m tired of “experiences” that are “delivered” to me. I’m tired of bad guesswork — or any guesswork. I don’t want “scarily accurate” guesses about me and what I might want.

What I crave is independence, and better ways of engaging — ones that are mine and not just theirs. Ones that work across multiple services in consistent ways. Ones that let me change my data with all these services at once, if I want to.

I want liberation from the commercial Web’s two-decade old design flaws. I don’t care how much a company uses first person possessive pronouns on my behalf. They are not me, they do now know me, and I do not want them pretending to be me, or shoving their tentacles into my pockets, or what their robots think is my brain. Enough, already.

Grande Doc.

Facebook e il gap generazionale

Mi diceva un amico ridendo che suo nipote gli ha chiesto l’amicizia su Facebook e che lui, che non è iscritto, gli ha risposto “Ma che, sei scemo?” Senza capirlo, il mio amico ha rifiutato un grande onore, che sicuramente il bambino non ha concesso nemmeno ai suoi genitori.

Negli ultimi tempi non c’è chiacchierata con gli amici (non tecnologici) dove non mi parlino male di Facebook. Le obiezioni sono le solite: troppa gente, troppa confusione, troppe stupidaggini, e si possono riassumere in una frase: “non capisco”.

A me tocca il ruolo di difensore d’ufficio, e la mia linea difensiva, in sintesi, è questa: “Pensa a Facebook come a uno strumento di comunicazione tra persone. Tutto il male che pensi di Facebook, lo puoi applicare pari pari anche al telefono che usi tutti i giorni. La differenza è che tu il telefono lo sai usare.” Di solito funziona, anche se non è sempre verissimo che il mio interlocutore sappia usare il telefono.

Soldi CE a Como

I progetti 2009 della Comunità Europea a Como e provincia: ecco il riassunto delle somme erogate per beneficiario. Per chi fosse interessato ai particolari, c’è l’elenco dettagliato in Excel: CE2009_Como.

BENEFICIARIO Somma di Erogato
SICURITALIA SPA

€ 1.729.472,86

ORGANISMO DI VOLONTARIATO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE LA NOSTRA FAMIGLIA ASSOCIAZIONE OVCI

€ 433.148,00

KERABEN GRUPO SA (Lechler SpA)

€ 138.830,06

CENTRO DI CULTURA SCIENTIFICA A.VOLTA 72.287,75
LABOSYSTEM SRL 56.725,48
KAISER + KRAFT SPA 48.975,28
SACCO SRL 29.145,34
CALPOWER SRL 25.722,00
COMITATO BELLAGIO DOUZELAGE 15.758,56
DOTTI ANTONIO SAS DI DOTTI MARCO &C. 10.340,00
SCHUNK INTEC SRL 9.067,80
COMUNE DI ERBA 6.740,39
TARTAGLIONE DAVIDE 4.800,00
BRUKER AXS SRLU 4.700,00
STYL RESTAURANT SRL 4.632,00
INSTRUMENTATION DEVICES SRL 3.650,00
TCA SAS DI MATTEO RADICE E C 2.721,40
BRUNO SRL 2.406,00
NELSA SRL 2.043,20
TGI TANK GAUGING ITALIA SRL 1.645,00
ACQUACRYSTAL SAS DI MARIUZZO VALENTINO & C 898,58
3D AUTOMATION SRL 820,00
SECO TOOLS ITALIA SPA 641,40
I. & M. BERNAREGGI SRL 577,50
CENTURELLI 458,73
UNIONE ITALIANA DEL LAVORO CAMERA SINDICALE PROVINCIALE ASSOCIAZIONE UILCSP COMO 336,66
CICALE 300,00
LUCCA ADELIO 240,00
EYRAUD FRANCK DAVID 167,28
Totale complessivo

€ 2.607.251,27

Il web è morto? Al contrario, non è ancora nato

Nel 1995, quando la gestione di internet è passata in mano ai privati, il modello predominante era quello televisivo, in cui poche stazioni trasmettono contenuti a molti consumatori. Di conseguenza, al consumatore bastava una connessione asimmetrica in cui la velocità di invio era una frazione della velocità di ricezione; da una parte c’erano i pochi server web, con nome e indirizzo, e dall’altra i tanti anonimi client.

Lo sviluppo di internet è però andato da un’altra parte, verso un modello più affine al telefono che alla TV. Quattrocento milioni di persone che usano Facebook, qualsiasi cosa tu ne pensi,  dicono chiaramente che nell’uomo c’è un fortissimo bisogno di socialità, e che internet è lo strumento che soddisfa questo bisogno.

In questo modello ogni singolo nodo pubblica tante informazioni quante ne riceve, e quindi ha bisogno di due cose:

  • una connessione simmetrica
  • un indirizzo esclusivo

La diffusione della connessione in fibra a 1GB simmetrico con indirizzo fisso IPv6. sarà il primo passo verso il vero sviluppo del web. Da quel momento in poi si apriranno così tante nuove possibilità che neanche riesco a sognarle adesso. Altro che la morte del web.