Elezioni comunali a Como: i siti dei candidati

Il prossimo sindaco di Como verrà eletto a maggio di quest’anno.

Il candidato del centro sinistra è Mario Lucini e il suo sito (in Joomla) è questo; la pagina FaceBook è questa con 149 amici.

Il PDL ha due candidati. Sergio Gaddi, attuale assessore alla cultura, con il suo sito personale www.sergiogaddi.it rediretto verso www.grandimostrecomo.it e pagina Facebook con più di 3000 amici. Laura Bordoli, il cui sito contiene solo una sua gigantografia. Le primarie si svolgono oggi e il vincitore verrà proclamato stasera.

La Lega presenta Alberto Mascetti, ma non esiste il sito albertomascetti.it e neanche il sito albertomascetti.pdn. Se vuoi registrarlo tu, sei ancora in tempo.

Come costruire una galleria ferroviaria

Mentre in Val di Susa succede tutto quello che succede, la Svizzera costruisce il suo più faraonico progetto edilizio, che include  una galleria ferroviaria sull’asse Nord-Sud di una sessantina di km, che vedrà cantieri aperti in zone turistiche almeno fino al 2020, che sposta milioni di metri cubi di roccia, che importa migliaia di operai esteri; e tutto questo senza l’intervento giornaliero delle forze dell’ordine.

Il progetto Alp Transit è stato approvato con votazioni popolari nel 1992 e nel 1998 e include una massiccia operazione di apertura e relazioni pubbliche che comprende ben tre centri di informazione, visite guidate ai cantieri, giornate di porte aperte,  webcam e sito web con dettaglate informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.

E il progetto TAV? Niente. Trai le tue conclusioni.

David Weinberger su Europa e internet

David Weinberger è stato invitato al Forum di Avignone “Cultura è futuro“, e ne trae conclusioni sconsolate. Quote of note:

“But the participants at the Forum had what seemed to me to be a monomaniacal focus on Google, which makes sense if you’re thinking of the Net as a pile of content mediated by an index. They seemed to have no sense that there are living networks of people recommending and linking outside of Google’s search box. And for many of us, the transformative effect of the Net has been as a social place, not as an information medium”

Aggiungo io: quando la politica si occupa di tecnologia, di solito si tratta della tecnologia di ieri. Se fossi Google, mi preoccuperei.

A margine delle elezioni a Sindaco di Milano

A destra tutti dicono che “si è sbagliato la campagna”. Si cambia repentinamente il linguaggio e poi si lanciano mirabolanti promesse dell’ultimo minuto. A nessuno viene in mente che si è sbagliato sindaco, e che queste mosse della disperazione non fanno altro che peggiorare la situazione.

Si spera che la gente non ricordi tutto quello che è successo fino ad ora e si lasci abbindolare. Sarebbe davvero tragico se così fosse.