La Stampa epaper non è per me

  • Costa un sacco di soldi per essere un coso che fa solo una cosa (un PC costa di meno o poco di più).
  • Non posso commentare, twittare e bloggare le notizie che mi interessano (niente url), e neanche leggere i commenti dei miei blogger preferiti.
  • Non posso includere tutte le notizie sui concerti di musica classica che mi interessano.
  • Non posso escludere tutte le notizie su delitti sordidi, calcio, televisione e vita sentimentale di uomini politici (e la pubblicità? ci sarà anche quella?).

Ma se il coso a me non serve, ci saranno senz’altro molti altri che lo troveranno livoluzionalio; auguro quindi ad Antonio di venderne millemila.

Hyperlocal

Dal quotidiano La Regione Ticino, versione cartacea di gioved’ 7 maggio 2009 (da leggere con la voce del poliziotto Huber):

Il volpacchiotto ‘Foxi’ salvato allo stand di tiro
Brutta avventura a lieto fine per un cucciolo di volpe di circa tre settimane caduto nello stand di tiro di Cureglia. A trovarlo, riferisce la Spab di Bellinzona, è stato il tiratore Christian Righinetti di Ponte Capriasca. La bestiola, affamata, è stata soccorsa e ora si trova al Centro di Gorduno-Gnosca.

Notizie che non lo erano: guadagna col tuo blog!

Rubo il titolo alla rubrica di Luca per sottolineare come anche al Wall Street Journal non si fanno mancare nulla.

La notizia secondo cui “milioni di blogger americani usano il blog come primaria fonte di reddito” è una evidentissima bufala, costruita sulla lettura parziale di dati scorretti.

Mentre l’articolo del WSJ favoleggia di ingressi medi da 75.000$/anno, la dura realtà pare superi i 200$ assai di rado. Maggiori dettagli da Clay Shirky su BoingBoing.

Il mio è un blog personale, basato sul rapporto personale tra me che scrivo e te che leggi, commenti, tumbleri, twitti eccetera. Cercare di cavare soldi (quattro soldi) da questo rapporto, mi pare prima di tutto una mancanza di rispetto nei tuoi confronti. Non lo farò mai.

Della correlazione tra contenuto e pubblicità

Trovo molto interessante questo commento al post di Jeff Jarvis Are magazines doomed too?:

“The one magazine sector that I know will survive is those bridal magazines. They’re practically a universe unto themselves. Also, maybe arty interior decorating mags. They both have a very high correlation between content and ads- not a coincidence, I think. Most of the rest are doomed.

Sembra che il futuro ci stia piombando addosso molto più in fretta di quanto si pensasse solo l’anno scorso.

Dopo i centimetri, i pollici

Dopo il mio metro da sarto su nova, anche Jeff Jarvis si arma di righello e misura il New York Times. Risultato:

Just for the sake of round numbers on this envelope, let’s say that the 4.5 pages of ads today is worth about $650,000. Going by Tribune Company’s 50/50 goal, that would say that today’s edition is short $2.6 million. And mind you, it could be much more than that if there were more ads to justify a larger paper today.

E quindi la conclusione:

And it’s only going to get worse. This is why I say there is no time to waste to make the transition to the next life for news. Print is simply no longer sustainable.