Arte furbetta: lieto fine

Due giorni dopo , la pagina del Corriere (pur senza linkare) cita correttamente l’autore e l’indirizzo del set originale di Flickr.

Pratellesi, grazie. Ero certo che avrebbe capito. Se poi volesse far trentuno e mettere i collegamenti ipertestuali (ha presente?), come usa di solito su internet, noi qui ne saremmo deliziati.

Aggiornamento:
Niente lieto fine. PaulTheWineGuy si è scocciato di tutta la pressione mediatica e ha tolto le immagini. Non condivido ma rispetto.

Capolavori dell’arte in versione “furbetta”

Eppure Marco Pratellesi in una recente conferenza a Milano aveva dichiarato che al corriere.it l’hanno capita, che prendere da internet senza citare l’autore è scorretto.

E invece, uno dei più geniali set di flickr, Understanding Art for Geeks di Paulthewineguy, set che ha avuto decine di migliaia di visite, citazioni su Slashdot, e commenti entusiastici da tutto il mondo, viene ripreso dal corriere online in totale disprezzo del suo copyright.

La foto di Flickr (vista 47.000 volte!) riporta in bella evidenza la Creative Commons “Attribution, Noncommercial, Sharealike”. La pagina del Corriere dice un generico “presa da www.flickr.com” senza link.

Pratellesi, per favore intervenga e mantenga fede alle promesse, grazie. Se desiderasse un aggiornamento su quali leggi sono state violate dal comportamento scorretto del corriere, c’è questo esaustivo post di Elvira Berlingieri.

Marco Pratellesi: corrispondenza d’amorosi sensi

Pare che esattamente nello stesso istante in cui su Second Life il mio pupazzetto proponeva la rivalutazione del giornalismo artigianale a caccia di notizie, al Circolo della Stampa di Milano il direttore di corriere.it abbia dichiarato:

i giornalisti della carta stampata dovranno tornare sui marciapiedi a cacciare le notizie

Pare anche che le agenzie di stampa rivendichino un ruolo più attivo, offrendo “un prodotto che copra tutta la filiera informativa” oltre che assolvere “anche al ruolo di filtro perchè l’’utente finale vuole una certificazione su quello che legge e spesso l’agenzia svolge proprio questa funzione“.

Oltre a notare un certo affollamento tra i candidati a filtrare le notizie, leggo tra le righe una precisa minaccia da parte delle agenzie nei confronti dei giornali: vi scavalcheremo e andremo direttamente dal cliente finale (anche questo si è detto ieri sera alla unAcademy).

La notizia

A proposito dell’incontro di ieri sera in unAcademy, ringrazio pubblicamente cfdp che si è prestato, e i tantissimi che hanno partecipato. Mi sembra che l’esperimento sia complessivamente riuscito e spero che altri seguano questa strada. Se posso permettermi un suggerimento per la prossima volta, farei volentieri a meno del palco che è troppo frontale, e proverei un ambiente più circolare che favorisca meglio l’interazione tra tutti i partecipanti.

Per finire, ho ripescato un post di più di due anni fa dove sintetizzavo il mio pensiero sul mondo dell’informazione. Mi sembra ancora valido:

La Rivista

1)
Le notizie impeccabili in alta uniforme, perfettamente allineate nell’immenso cortile del Palazzo, aspettano di essere passate in rivista. Si sono tutte offerte volontarie, ma pochissime verranno scelte. Sui loro volti c’è tensione.

2)
Quella notizia che ieri per un attimo mi aveva guardato negli occhi, al ristorante, oggi l’ho rivista di nuovo. Stava parlando con uno, rideva ma sembrava triste. Quando si è alzata, mi è venuta voglia di seguirla.

Stasera ore 21.00: Pupazzetti chiacchieroni

Questa sera ci si vede alla unAcademy con Carlo Felice, per dirimere le nostre differenze di opinione riguardo al futuro dei giornali, in particolare se continueranno ad avere il ruolo di filtro delle notizie che hanno oggi.

Invece di vedercela tra di noi nei post, nei commenti o via mail, proviamo a giocarcela in pubblico su Second Life, nella speranza di

  1. sperimentare nuove forme di interazione
  2. imparare qualcosa dagli altri
  3. divertirci come matti

In segno di rispetto nei confronti del mio avversario, indosserò giacca e cravatta.