Danah Boyd: enogh already!

Lo sfogo di una donna esasperata da come i MainStream Media (MSM) seguono le elezioni americane. Quote of note:

People always ask me what it will take to get teens to listen to news. Why should they? What do they gain by being sent on an information roller-coaster for the news industry to turn a buck? Does consuming news really make you more informed or ready to engage? Have you watched MSM on TV lately?

Netmonitor

Netmonitor è una iniziativa importante nella giusta direzione. Spero che tutta la stampa italiana prenda esempio di come si usa il web.

Ora, se vogliamo andare a pescare il pelo nell’uovo, cercando di aprire la pagina dal PC di mia moglie (con Internet Explorer), vengo informato del tentativo di installarmi un non meglio identificato ‘QuicktimeCheck Scriptable Object’. Mi chiede se sono d’accordo! Ovviamente la risposta è “No, non se ne parla neanche”. Sarà per quello che la pagina risulta priva di pubblicità?

Il mio intervento a StateOfTheNet

Questa mattina a Udine ho detto che la funzione di filtro delle notizie tradizionalmente riservata ai grandi media oggi è una funzione distribuita in cui tutti sono sia filtro che utenti di filtro altrui.

In questa nuova situazione anche i giornali hanno un ruolo da giocare, senz’altro, ma non hanno più il monopolio. Si giocano la mia attenzione alla pari con le altre fonti del mio aggregatore, e se la giocano su criteri quali la completezza dell’offerta, la credibilità, l’autorevolezza, la capacità di fare rete.

In questo momento i giornali italiani non sono capaci di giocare questo nuovo gioco, e credono che basti un nome altisonante e un illustre passato.

Io spero invece che capiscano, e che vengano a contribuire alla “creazione di senso” anche loro.

Instant Blog a Como

Ieri notte, tornando da Milano, quasi non riuscivo a rimettere la macchina in garage. Il mio problema è che abito a un passo dal Tribunale di Como, attorno al quale hanno addirittura sconvolto la viabilità in previsione dello straordinario afflusso di telecamere e curiosi. Insomma, questa storia del processo del secolo mi ha rotto le scatole ancora prima di cominciare.

Non ho intenzione di seguire la sordida vicenda sui mezzi di abbrutimanto di massa, tanto più che in aula c’e l’ottimo blogger-giornalista Mauro Migliavada che ha aperto un blog apposta, La strage di Erba, per raccontare il circo mediatico visto da dentro.

Mi sembra un esperimento interessante, da seguire.