Stile interno stile esterno

Il 5 luglio nella sua palestra “Centro Como”, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, Il Maestro Bruno Ragogna espone alcuni suoi lavori foto-grafici. Accorri numeroso.

Tra parentesi: se vieni, non chiamarlo “Maestro” che si offende.

Ah, c’è anche l’evento su Facebook.

Personaggi comaschi

Il ladro di biciclette di Via Boldoni è un ragazzo tarchiato, pieno di tatuaggi, con l’aria decisa di chi sa cosa vuole. Si piazza tra l’Upim e l’hotel Tre Re e cura le bici di chi va a fare la spesa; quando invece è troppo fatto per lavorare, lo trovi seduto al tavolino del bar.

Io l’altro giorno mi ero accorto di come guardava le bici mie e dell’Elena, aperte, valutando la possibilità di saltarci sopra appena mi fossi allontanato di un metro. Ma visto che non mi spostavo (non mi freghi, carino), dopo pochi minuti ne ha rubata un’altra dall’albergo (la mia bici è poi sparita ieri sotto casa, lucchettata dentro al cortile chiuso).

Scherzo ENEL

Nel 2003 avevano cambiato tutti i contatori del caseggiato tranne il mio. Abbiamo chiesto e sollecitato più volte la sostituzione, ma senza successo; e a un certo punto ci siamo stufati e/o dimenticati della cosa.

Oggi ci chiama il Signor ENEL per dirci che dal 2003 nessuno ha mai letto il nostro contatore, che da allora ci è sempre stato addebitato un consumo presunto corrispondente circa alla metà di quello effettivo, e se per favore gli paghiamo la differenza di quasi 5000 Euro.

Sarà difficile rispondere rimanendo calmi.

Aggiornamento:
Ma quanto siete carini e simpatici, nei commenti, a ricordarmi che c’era l’autolettura? Tutti bravi a dirmelo adesso, che la frittata è fatta! Dove eravate sei anni fa? Eh? Eh?

E ricordo che mentre l’autolettura non rientra tra i miei doveri contrattuali, la lettura annuale del mio contatore è tra i doveri contrattuali dell’ENEL.

La Provincia

Leggo da Giorgio, con dispiacere ma senza sorpresa, che anche il quotidiano locale La Provincia è in crisi.

Spero non sia niente di drammatico. Ma credevo in generale che i quotidiani locali fossero più resistenti, essendo tra i pochi che rispondono davvero al criterio “dimmi quello che mi serve sapere e che nessun altro mi dice“; d’altra parte La Provincia include una corposa sezione di notizie nazionali che a me sembra totalmente anacronistica, e che sospetto costi molto più di quanto renda.

Invece il sito web, che fino a pochi mesi fa era una inguardabile ciofeca, adesso ha i feed RSS, i commenti, le interviste video e pubblicità non troppo ossessiva, e mi sembra migliore di tanti siti blasonati che fanno audience a furia di boxini morbosi.

Si intravede una precisa tendenza per i siti di informazione: diventare piattaforma. La Provincia mi sembra sulla strada giusta, e spero che i problemi della carta non influiscano negativamente sul sito (anzi, al contrario).