La collezione di bachi

Standard Software: 25 bugs per 1000 lines of program.

Good Software: 2 errors per 1000 lines.

Space Shuttle Software: < 1 error per 10000 lines. Example Handy (Cellular Phone):
200 000 lines of program: up to 600 errors.

Windows-95: 10 Mill. lines: up to 200 000 errors.

Se ti si pianta Excel o Word e ti prende lo sconforto, consolati pensando che al mondo esistono bachi molto più grossi e spettacolari del tuo banale schermo blu!



Ad esempio la perdita del Mars Climate Orbiter a causa di una conversione tra kg e libbre, e tanti altri orrori di questo genere, sono comodamente riuniti insieme in Software Bugs.

Insomma, a Redmond sono dei dilettanti. Ma c’è ancora in giro la vecchia esilarante intervista a una rivista tedesca in cui Bill diceva “il nostro software non ha bachi!”: rivelatoria.

Festa dei lavoratori

Qualche citazione da “For the Love of Money” di David C. Korten apparso sul blog Community of Minds:

Forbes tells us the world now has 358 billionaires. Their combined net worth exceeds the combined net worth of the world’s poorest 2½ billion people. This is but one manifestation of the extreme economic and social distortions created by the globalized free market economy idealized by business publications such as Forbes and Business Week.

David C. Korten


For example, the popular Nike athletic shoes that sell for US$73 to $135 around the world are produced by 75,000 workers employed by independent contractors in low income countries. A substantial portion of these workers are in Indonesia–mostly women and girls housed in company barracks, paid as little as 15 cents an hour, and required to work mandatory overtime. Unions are forbidden and strikes are broken up by the military. In 1992, Michael Jordan reportedly received $20 million from the Nike corporation to promote the sale of its shoes, more than the total compensation paid to the Indonesian women who made them.

La tesi di fondo: crescita economica e liberismo godono di tale venerazione nella nostra cultura che raramente troviamo il coraggio di chiederci perché dare loro precedenza sopra ai bisogni della gente e della natura. Bisogna sempre chiedersi il perché.

Misha Maisky a Milano

cellista in shantung plissettato Ieri al Conservatorio di Milano concerto del violoncellista lettone Misha Maisky (al pianoforte Alan Weiss), con il seguente programma:

Johann Sebastian Bach

Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029

Frederic Chopin

Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op. 65

Serghei Prokofiev

Sonata per violoncello e pianoforte in do maggiore op. 119

Claude Debussy

Sonata in re minore

Elemento importante dei concerti di Maisky è l’abito, sempre e solo in scintillante shantung di seta plissettata, sempre rigorosamente diverso tra primo e secondo tempo: ieri prima giacca gialla su camicia e pantaloni neri, poi senza giacca con polo a maniche lunghe nera e pantaloni grigi.

Dovendo scegliere tra espressione e dizione, mi pare che Maisky scelga senz’altro l’espressione. E così non mi è mai piaciuto il suo Bach, troppo enfatico, quasi “Busonizzato” se mi passi il termine equivoco… Ieri poi il pianista lo ha sistematicamente coperto (quando vedo che il piano è stato semichiuso, sospetto subito la prevaricazione: perchè Bruno Canino lascia il piano aperto e non copre il violino? perchè è bravo!).

Senz’altro mille volte meglio la seconda parte del concerto, il novecento, dove Maisky si è potuto scatenare con tutto l’impeto romantico di cui è capace, lirismo cantabile e percussioni jazz di grande fascino.

Come bis: Polonaise di Chopin e Vocalise di Rachmaninov, bellissimi. Pubblico foltissimo, folla in delirio. A parte Bach, concerto stupendo.

Piccola figuraccia italiana

Il mondo del volo a vela è un piccolo mondo di appassionati, dappertutto ma ancora di più in Italia, dove le condizioni meteo-orografiche sono propizie mentre quelle burocratico-amministrative sono invalidanti.



Si sperava molto che i campionati mondiali assegnati a Rieti per il 2003 avrebbero rappresentato un momento di rilancio e di diffusione di questo sport affascinante. Ma di fronte al totale immobilismo degli organizzatori italiani (l’AeCI diretto dall’Avv. Mario Testa era troppo occupato a decidere come spartirsi la torta), il comitato internazionale ha deciso che i mondiali 2003 si terranno in Polonia. Nel nostro piccolo, una bella figura di merda! Questo il comunicato ufficiale:

From IGC:

On the 24th of April the IGC President Tor Johannessen and Vice President Brian Spreckley met with the organising committee for the 2003 WGC at Rieti. During the meeting serious flaws in the preparations for the 2002 preparatory event became evident. The preparatory event was scheduled for August only three and a half months away.

  • There was no functioning Championship director
  • no information bulletins had been sent out
  • no invitations had been sent out
  • no web site was established for the event
  • no system for entering the contest had been established

Consequently, NACs had no possibility to enter teams in the event and many are now unable to make arrangements to do so.

It is an IGC requirement that the NAC awarded a WGC shall organise a Preparatory Contest one year ahead of the WGC. This is to prove that the organising staff is proficient and that the participants have the possibility to acquaint themselves with the conditions locally and in the contest area. The contest shall as far as possible be run under the same rules and conditions and at the same time of the year as the main event.

As the local conditions in Rieti due to the mountainous terrain are quite special, the preparatory contest is believed to be of greater importance than in venues with flat terrain. The absence of a preparatory event with the possibility for the competitors to get acquainted in the area significantly affect the chances of the 2003 WGC being a fair contest, competitors unacquainted with the area will suffer a significant disadvantage.

Based on the lack of preparations for the 2002 Preparatory Contest, the IGC Bureau has decided that the venue for the World Gliding Championships in 2003 will be moved to Leszno in Poland instead of Rieti in Italy.

Tor Johannessen

IGC President

Nota che nel bilancio 1999 la Regione Lazio aveva stanziato per l’anno seguente “2 miliardi per per l’aeroclub di Rieti, al fine di rendere la struttura perfettamente efficiente per i campionati mondiali di volo a vela del 2003. Sono previste opere per l’ammodernamento ed il potenziamento delle strutture esistenti, della flotta aerea, nonché la realizzazione di impianti e strutture per l’accoglienza dei visitatori.”

Puoi informare l’Avv. Mario Testa della tua personale soddisfazione scrivendogli direttamente (email: m.testa@aeci.it).