Pubblicità! II

Poi, naturalmente, c’è il lato oscuro della forza: la pubblicità come potere di influenza sulle masse. Ne ha parlato magistralmente J.K. Galbraith:

“As the ballot gives authority to the citizen, so in economic life the demand curve accords authority to the consumer. In both instances there is a significant measure of fraud. With both ballot and buyer, there is a formidable, well-financed management of the public response.”

La citazione è tratta dal suo “The Economics of Innocent Fraud”. Per i pochi interessati, ho messo uno stralcio più ampio della sua divertente invettiva in questa pagina: The Economics of Accomodation.

Pubblicità!

L’interessante filo del discorso era cominciato da Pandemia, è passato per diversi blog, è approdato recentemente da Sergio Maistrello. Aggiungo qui i miei due centesimi. Certamente è più complicato di così, ma non la voglio fare lunga; quindi, riassumo:

Come la conosciamo oggi, la pubblicità è una forma di comunicazione aziendale di massa

  • che si è sviluppata in perfetta simbiosi con l’enorme espansione degli strumenti di comunicazione di massa,
  • che si rivolge a un mercato di massa,
  • utilizzata da aziende che vendono prodotti di massa (ma dai!).

Questa forma di comunicazione è in crisi. La crisi è dovuta alla diminuita importanza della massa:

  • nella produzione (i torni a controllo numerico che permettono le piccole serie; la Barbie personalizzata)
  • nel pubblico (la coda lunga; i mercati di una persona; eccetera)
  • nella comunicazione (il web; myquesto e myquello; email e im; blogs, feed; etc)

Gli strilli sempre più acuti della pubblicità di massa, e il sempre maggiore senso di fastidio che generano, nascono da questa crisi: uno strumento sempre meno adatto. Altri strumenti di comunicazione aziendale sono invece vivi e vegeti e prosperano: la pubblicità mirata, il passaparola, l’instaurare conversazioni con i propri clienti.

Insomma: scompare il consumatore, ritorna il cliente.

Giocatori stranieri

Ma secondo te, Cassano lo fa apposta a parlare come un calciatore spagnolo appena sbarcato in Italia?

Luttazzi e la satira

Daniele Luttazzi sul ruolo della satira:

“E’ la lezione di Lenny Bruce: un autore satirico non è migliore dei suoi bersagli”

Diffidare del capopopolo.