Notturno indiano, Antonio Tabucchi

E’ il romanzo del non detto, dell’appena accennato, del sottinteso: il lettore è portato a integrare, sopperire, immaginare, e la fantasia galoppa, la storia si dipana, l’iquietudine serpeggia.

Bello bello bello. Molto romantico (punto sei dei diritti del lettore: diritto al bovarismo).

Grazie Effe!

Insieme a Notturno indiano, una agile “Guida alla lettura” a cura di Remo Cacciatori, ad uso e consumo delle scuole dove Tabucchi è diventato libro di testo. Comprendere, Interpretare, I Personaggi, I Temi, La Biografia, La Tua Interpretazione… che orrore.

Daniel Pennac, Come un romanzo

Questo saggio è riuscito a spiegarmi le mie idee con maggiore precisione e semplicità. Ciò che prima mi appariva nebuloso, adesso mi è più chiaro. Ha anche esposto alcuni dei miei preconcetti come tali, senza darmi troppo del cretino. In più, l’ha fatto in modo leggero, gioioso, niente affatto pedante: come in un romanzo, appunto.

Lo metto tra i libri che non si possono non leggere, e ringrazio pubblicamente Marcello che me l’ha consigliato.

Apprendista stregone VI

Mi chiama un cliente che non vedo da tempo: non gli funziona la rete, ha conflitti di indirizzi IP, non gli funziona la VPN, non gli funziona praticamente nulla…

La domanda iniziale “Prima funzionava? Cosa è cambiato?” non sortisce effetto. Consultazione della loro scheda, interrogatori serrati, domande a trabocchetto e finalmente scopro che:

  • E’ appena venuto un elettricista a tirare dei cavi per una nuova postazione.
  • Egli ha autonomamente deciso che il router (perfettamente funzionante) era “vecchio” e andava assolutamente cambiato: e così ha fatto.
  • A questo punto, pressato da impegni più pressanti, se n’è andato senza configurare il router.

Ora io non ce l’ho con nessuno, ma non è la prima volta che succede.