Il concerto di stasera promette molto bene. La rutilante Kremerata Baltica e il pianista Piotr Anderszewski suonano Haydn, Waxman (?), Penderecki e Mozart (il K414). Appuntamento alle 21.00 alla Sala Verdi.
StateOfTheNet: aiuto!
Allora: succede che Sergio Maistrello, per motivi suoi misteriosi e imperscrutabili, mi ha gentilmente invitato a parlare a State of The Net (Udine, 8-9 febbraio), e succede che io ho entusiasticamente accettato.
Come non fosse già abbastanza complicato mettere insieme una serie di frasi di senso compiuto da pronunciare a Udine (frasi che vado man mano postando con il tag “StateOfTheNet”), adesso Sergio salta fuori con la richiesta di “un profilo che inseriremo sul sito nei prossimi giorni” con foto 200 x 200.
A parte la foto, la richiesta mi coglie totalmente impreparato; non ho vinto medaglie, scritto libri o fondato imperi, ma sono un normalissimo “tipo qualunque” con una famiglia che amo, un lavoro che mi diverte anche se (o forse proprio perché) non mi darà mai la ricchezza, e un blog.
Allora ho pensato di rimpolpare il mio “profilo da inserire sul sito” con una sezione “dicono di lui” che per adesso è un poco scarna:
Dicono di lui
“come mi piace Gaspar quando fa l’estremista“
[Phonkemeister]“Talebano!“
[Massimo Mantellini]“sei un povero imbecille“
[Anonimo, in un commento eliminato]
Tutto questo discorso per chiederti per favore di contribuire anche tu con una frase, se te la senti e hai voglia. Grazie dell’attenzione.
Sofia Gulyak al Conservatorio di Milano
Stasera la giovane pianista Sofia Gulyak ci suona Clementi, Chopin, Liszt, Rachmaninov e per finire Ravel (La Valse, che personalmente non amo).
Si è classificata seconda ex aequo all’ultimo Premio Busoni, e pare sia tecnicamente fortissima.
Yuri Bashmet al Conservatorio di Milano
Questa sera mi godo i Solisti di Mosca con Yuri Bashmet direttore e viola solista. La morbidezza del suono che Bashmet estrae dalla sua viola (fabbricata nel 1758 dal liutaio milanese Paolo Antonio Testore) non ha eguali al mondo. L’orchestra da camera “I Solisti di Mosca” raccoglie il meglio del meglio tra gli studenti del Conservatorio di Mosca. Sarà un bel concerto.
Aggiornamento:
E’ stato un bel concerto. Non vi è al mondo spettacolo più bello di una orchestra di giovani talenti che si diverte a fare musica. E Bashmet è il miglior violista al mondo anche quando, come ieri, non è al meglio.
Le voci non autorizzate
Nella mia esperienza personale esiste un prima e un dopo l’undici settembre 2001, quando ho scoperto i blog. Nelle ore frenetiche di quella mattina, mentre le televisioni continuavano a trasmettere in loop sempre lo stesso agghiacciante spezzone, mentre tutti i giornali in edicola diventavano di colpo obsoleti, mentre i grandi siti web di informazione erano collassati a causa dell’eccessivo traffico, alcuni blog da New York rimanevano leggibili e postavano in diretta quello che stava loro capitando. Era informazione, certo, ma era prima di tutto la voce di persone come me e come te, che raccontavano della loro vita come ad un amico. E a confronto con queste voci, come sembravano di colpo false tutte le altre!
Prova a ricordarti cosa leggevi prima del blog. Erano tutte voci autorizzate, approvate dal sistema, dietro le quali una miriade di interessi che non erano i tuoi cercavano di influenzarti, condizionarti, farti spendere. E non c’era scampo: anche le voci critiche, per diventare pubbliche e arrivare fino a te, dovevano sottomettersi, mediare, ammorbidire; pena la scomparsa.
Ma i blog non avevano chiesto il permesso a nessuno, non erano autorizzati. E quindi erano totalmente liberi di parlare. Ripeto, rispetto a prima, era una novità fenomenale, sconvolgente! E per di più volevano che io commentassi! Richiedevano la mia partecipazione attiva, cercavano il dialogo! E questo dialogo, altra grande novità, era tra pari.
Da allora la blogosfera si è evoluta, è cresciuta, per molti versi è cambiata, ma ha mantenuto questa fondamentale caratteristica, di pubblica conversazione non gerarchica e gratuita, che la rende totalmente diversa da ciò che c’era prima.
