Olympics

Un ragazzo di San Francisco è andato a Salt Lake City a lavorare per la sicurezza delle olimpiadi invernali. Gira con una radio al collo per lo stadio del ghiaccio, e poi racconta i suoi strani incontri in questo blog.

Ora, non ti sembra fantastico? Dico io, poter accedere a questo tipo di informazioni di prima mano, da dietro le quinte, da chi non ha altro scopo che non il piacere di raccontare! Giornalismo istantaneo da far vergognare tutti i giornalisti con il patentino.

Già che parliamo di neve, e visto che non scio, guardando la libera ho pensato anch’io come Heather:

Downhill skiing is abso-fucking-lutely insane. You can’t sit there and tell me that those lycra-suited projectiles are doing anything other than trying to stay alive. They’re too busy trying not to die, trying not to break into seven thousand pieces of bone and cartilage; too busy pleading with their Maker, “Please, please, don’t let me die, not here, not in Utah, not in front of all these Mormons.”

genie.it è contro lo spam

Il mio provider sostiene di avere filtri anti-spam attivi, ma a me lo spam arriva lo stesso. Forse me ne arriverebbe di più? Non voglio saperlo.

Avendo ricevuto ieri uno spam da un account di Genie.it, per di più in HTML, invece di cestinare come al solito ho deciso di reagire e ho scritto a abuse@genie.it (l’indirizzo standard per queste lagnanze):

Inoltro copia del messaggio proveniente dai Vostri mailservers, in violazione delle vostre condizioni generali di contratto, perché prendiate i necessari provvedimenti.

Cordiali saluti

Gaspar Torriero

— Forwarded Message —

Return-Path:
Received: from genie.it ([213.213.1.62]) by fep24-svc.tin.it

(InterMail vM.4.01.03.13 201-229-121-113) with SMTP

id <20020213135248.KTJL24157.fep24-svc.tin.it@genie.it>

for ; Wed, 13 Feb 2002 14:52:48 +0100

From: “Promo3000”
To:

Subject: Software per l’e-commerce

Sender: “Promo3000”
Mime-Version: 1.0

Content-Type: text/html; charset=”ISO-8859-1″

Date: Wed, 13 Feb 2002 14.41.05 +0100

Reply-To: “Promo3000”
Content-Transfer-Encoding: 8bit

Message-Id: <20020213135248.KTJL24157.fep24-svc.tin.it@genie.it>

eccetera eccetera

Dopo neanche due ore ricevo la risposta di Genie:

Egregio Signor Torriero,

La ringraziamo per averci segnalato il comportamento dell’utente promo3000@genie.it. Desideriamo informarLa che, abbiamo già provveduto a ricordare al nostro utente che l’attività di spamming non è consentita dalle nostre Condizioni Generali di fornitura del servizio a suo tempo accettate all’atto della sottoscrizione e che, qualora non dovesse cessare immediatamente l’invio di email non richieste, sarà nostra cura chiudere il suo account.

Ci auguriamo che il nostro utente recepisca la nostra richiesta e – d’ora in poi – Lei non riceva più email sgradite. Qualora così non fosse, La preghiamo di darcene segnalazione.

Cordiali saluti.

Gestione Abuse – Genie Internet S.r.l.

Bravi ragazzi! Un esempio da seguire. Morale per me: lamentarsi sempre. Spendi cinque minuti, ma a volte funziona.

Beccati la pubblicità o ti denuncio

Le majors di Hollywood e i grossi networks televisivi hanno denunciato i produttori di PVR (i videoregistratori con hard disk) perché, tra le altre cose, permettono di saltare automaticamente gli internezzi pubblicitari.

Leggiti tutti i particolari nell’articolo di Dan Gillmor.

Insomma, questo grosso gatto ancora crede che può giocare con i topolini come gli pare.

La privacy e Comcast

Quando il terzo più importante fornitore di accesso via cavo degli stati Uniti decide di registrare le pagine viste dai propri abbonati, e anche i loro dati, lo fa alla chetichella. Ma la notizia si sparge in un baleno e si scatena il casino.

Per tentare di rimediare alla figuraccia, ecco questo comunicato stampa del presidente di Comcast, Stephen Burke. Inizia dichiarando la più assoluta fedeltà ai principi della riservatezza dei dati, ma poi conclude con una ammissione di colpa:

“Beginning immediately, we will stop storing this individual customer information in order to completely reassure our customers that the privacy of their information is secure”

Quando tantissimi topolini si incazzano tutti insieme, anche il gatto prende nota.

Grazie a Tom per la dritta.

$ 10/Mbps

Negli Stati Uniti c’è chi offre accesso a internet su fibra ottica, alla velocità “garantita” nei due sensi di 100Mbps. Questo servizio non è ancora disponibile dappertutto, ma insomma la buona notizia è che qualcuno comincia a cablare in fibra ottica anche “l’ultimo miglio”!

Il prezzo è destinato a scendere, e per ora è di $ 1.000 al mese: se ti sembra troppo, calcola il prezzo per Mbps che stai pagando adesso (l’accesso ADSL Teleconomy mi costa l’equivalente di $ 154,65/Mbps ogni mese).

A quando in Italia?