Hackers con il cappello bianco

Adrian Lamo è l’astro nascente tra i nuovi hackers. Tra i suoi colpi riusciti: il New York Times, Yahoo, WorldCom, Microsoft.

i dolori del giovane hacker


Questo articolo ne parla con toni ambivalenti e questo articolo lo descrive con maggiore dettaglio. I suoi strumenti di lavoro: una connessione a internet e un browser.

Già che ci siamo, i miei strumenti per l’analisi della vulnerabilità di una macchina di internet sono più complicati. Questo perchè io non sono bravo come Adrian:

NetScanTools 4.22

include una valanga di strumenti, come Name Server Lookup, Ping, Traceroute, Whois, Netscanner, PortProbe,eccetera eccetera. Molto facile da usare e molto potente.

VisualRoute

Traceroute grafico con whois e statistiche. molto carino.

DNS Expert Professional

Analizzatore di zone, DNS query, ping e traceroute. Crea dei rapporti molto completi su tutte le magagne di un dominio.

IP Subnet Calculator

Una volta mi bastava un foglio di carta e una matita, poi un giorno mi sono detto: perché soffrire? perché subnettare a mano?

Boson Router Simulator

Simulatore di router. Puoi costruirti la tua topologia, configurare i routers, testare la connettività… Ottimo per provarle tutte prima di fare casini “live”.

Sam Spade

Altro coltellino svizzero dell’informatica investigativa. Ottimo per rintracciare l’origine dello spam.

Potrei parlarti di molti altri strumenti ma mi fermo qui. Se vuoi puoi anche cercare altrove, ma prima metti delle robuste mutande di ghisa. E poi non dire che non ti avevo avvertito.

Se poi tu hai dei tools preferiti che qui non ho nominato, aspetto notizie.

Steven Isserlis al Conservatorio di Milano

Steven Isserlis

Lunedì scorso l’ottimo violoncellista inglese di origine russa Steven Isserlis, accompagnato al pianoforte da Olli Pestonen, ci ha presentato il seguente programma:

Johann Sebastian Bach: Sonate per viola da gamba e clavicembalo

no. 1 in sol maggiore BWV 1027

no. 3 in sol minore BWV 1029

no. 2 in re maggiore BWV 1028

Ludwig van Beethoven: Sonate

no. 4 in do maggiore op. 102 no. 1

no. 5 in re maggiore op. 102 no. 2

Per quanto riguarda Bach, si è trattato piuttosto di “Sonate per pianoforte molto agitato con trascurabile accompagnamento di violoncello“, dove Pestonen se ne andava per i fatti suoi e Isserlis faceva la figura del cane abbandonato in autostrada. E bada che lo Steinway non era tutto aperto! Mi è sembrato che i due avessero idee molto diverse, e inconciliabili, su come suonare Bach. A parte forse i due tempi centrali della sonata no. 2 (Allegro e Andante), tutto il resto non mi è parso riuscito.

Diverso il discorso per Beethoven. Forse si sono parlati durante l’intervallo, forse le idee concordavano di più, ma mi sono piaciuti molto. Qui i contrasti forti, la veemenza espressiva, hanno funzionato. A vederli i due sembravano anche più a loro agio.

Il programma delle Serate Musicali riporta sempre la scritta: “SI RACCOMANDA DI SPEGNERE I TELEFONI CELLULARI!!”. Mi permetto di suggerire il divieto di introdurre in sala carte di caramelle (che immancabilmente vengono scartate lentamente nel corso del più tenue Adagio); l’obbligo di consegnare in guardaroba le borsette (specie quelle con rumorosissima chiusura lampo); la preghiera di non tossire pezzi dei propri polmoni in testa ai vicini (un fazzoletto sulla bocca è il minimo della decenza).

Google Bomb?

Nella mia stupida innocenza, ti parlavo di Google come forma di democrazia.

Questo articolo fredda il mio entusiasmo, e spiega che è possibile corrompere persino Google.

Storie da un mondo che cambia

Venerdì ti dicevo del discorso antivirus durante la cerimonia della consegna dei Grammy Awards, spettacolo che ha perso un quinto dei suoi spettatori televisivi rispetto all’anno scorso (e pare che durante la parte in diretta TV hanno chiuso i bar per riportare la gente in sala).

Questo articolo racconta della cerimonia, dei premiati, e soprattutto spiega in dettaglio di una industria il cui motto era “people is stupid” e non ha capito ancora di essere morta.

Viva audiogalaxy! E cominciano a formarsi associazioni di indipendenti, come la Recording Artists Coalition:

RAC - Recording Artists Coalition

RAC is a nonprofit, non-partisan coalition formed to represent the interests of recording artists with regard to legislative issues in which corporate and artists’ interests conflict, and to address other public policy debates that come before the music industry.

Deep Linking è bello

Ancora perle di saggezza dal guru dell’usabilità Jacob Nielsen, questa volta sulla pratica del deep linking: collegamenti a pagine specifiche di un sito, saltando la home page.

Pratica malvista da molti: Ticketmaster addirittura ha fattto causa contro quei siti che mettevano collegamenti a specifici concerti invece che alla pagina principale. Altri si sono lamentati presso i motori di ricerca.

faccia da guru


Invece Nielsen ha studiato il problema e dice:

A website is like a house with a million entrances: the front door is simply one among many ways to get in. A good website will accommodate visitors who choose alternate routes. Here are three guidelines for enhancing usability for users who enter your site at interior pages:

Tell users their arrival point, and how they can proceed to other parts of the site by including these three design elements on every single page:

Company name or logo in upper left corner

Direct, one-click link to the homepage

Search (preferably in the upper right corner)

Orient the user relative to the rest of the website. If the site has hierarchical information architecture, a breadcrumb trail is usually the best way to do this. Also, include links to other resources that are directly relevant to the current location. Don’t bury the user in links to all site areas or to pages that are unrelated to their current location.

Don’t assume that users have followed a drill-down path to arrive at the current page. They may not have seen information that was contained on higher-level pages.

Naturalmente se hai davvero bisogno di escludere una pagina dai motori di ricerca, puoi sempre aggiungere alla HEAD questa riga di codice:

<META NAME="robots" CONTENT="noindex">

Required reading nel corso “How to build a better website”