Sono vivo per miracolo

Mi sono fermato per un momento a pensare alle tantissime e concrete possibilità di non essere qui oggi: per esempio a quando da ragazzino col naso per aria attraversai un vecchio ponte della ferrovia e misi il piede dove non c’era più la copertura di ferro e fermai la caduta nel vuoto allargando istintivamente le braccia; o a quando freschissimo di patente superai baldanzosamente un camion sulla contorta strada del lago mentre sulla corsia opposta avveniva un sorpasso identico e contrario eseguito da un conducente molto più esperto che bloccò la sua auto in una nuvola di gomma bruciata; ma anche e soprattutto a tutti i casi che potevano ma non sono avvenuti, dalle collisioni con meteoriti a quelle con il vaso di fiori sul davanzale senza dimenticare tutte le possibilità intermedie che mi sarebbero potute capitare anche se avessi sempre dato retta all’eterno richiamo materno di “non andare nei pericoli”.

Pensando a tutto questo, mi pare evidente che il mio essere vivo è un bizzarro scherzo del destino, una improbabile stringa di casi fortuiti, la classica possibilità su un milione.

E’ bene ricordarlo, ogni tanto.

Il mio Arduino è WiFi

Continua la saga di Gaspar Torriero gone Arduino: l’ultimo capitolo si intitola “Il WiFi funziona, finalmente”, e non è stato semplice.

Prima di tutto ho dovuto saldare i piedini della scheda, ed è stata la mia prima volta con in mano un saldatore. Poi ho cominciato le mie prove, e non funzionava niente: dopo molto scartabellare tra forum e blog, ha finalmente trovato una libreria che funziona con il modulo WiFi e la versione 1.0 di Arduino (per la cronaca, è questa), dato che quella fornita dal fabbricante SparkFun non è aggiornata.

Insomma, sono a buon punto e il mio progetto Arduino, fammi il caffè è a un passo dalla realizzazione. Nel frattempo ho visto che nel reparto elettricità dell’Esselunga si vende un temporizzatore per apparecchi elettrici a meno di 10 €.

Varianti di maglietta infame

Il peccato di cattivo gusto esiste ancora? Mentre qui se ne discute e mi si tira in ballo per motivi di rima, provo a dare il mio modesto contributo:

TORRIERO
AL TOTO NERO 
TORRIERO
GIU’ DAL PERO 
TORRIERO
SCEMO VERO 
TORRIERO
TROLLOLLERO 
TORRIERO
IL BANDOLERO 
TORRIERO
NON E’ SINCERO

Come sempre, eventuali contributi sono ben accetti.

Despedida

Si muero,
dejad el balcón abierto.

El niño come naranjas.
(Desde mi balcón lo veo).

El segador siega el trigo.
(Desde mi balcón lo siento).

¡Si muero,
dejad el balcón abierto!

(Federico García Lorca)

La qualità della connessione in Italia è bassa

Tramite Gigi Cogo risalgo a questo articolo che in sostanza dice: rispetto all’Europa, le nostre connessioni non sono le più care ma la qualità non è buona.

In effetti, la mia connessione da venti mega non è mai andata oltre i 14Mbit nominali, e anzi ultimamente è fissa alla metà:

Invece sulle velocità effettive sarà bene stendere un velo pietoso, senza contare le quattro/cinque interruzioni settimanali:

Ogni volta che vedo quel zero virgola pochissimo in upload, mi sale la carogna.