Do the math!

Trovi un sacco di matematica ultimamente su Community of Minds:

“Our government says the average working American makes $30,000 a year. Which is $2500 a month, or $625 a week, or $125 a day, or $15 an hour. To make the salary paid to Larry Ellison last year, the average American would have to work 23,533 years. Assuming a working life of 50 years for the average American, then our political-economic system finds one year of Larry Ellison’s working life to be more valuable to our nation than the entire working lives of 470 average Americans.”

Larry Ellison di Oracle ogni giorno si mangia un dipendente a caso


Sono numeri reali, eppure senza senso. Come il fatto che la prossima guerra a Saddam potrebbe costare mille miliardi di dollari: ma lo sai quanto sono mille miliardi di dollari? io no.

outlook.pst di Outlook 2000

Al mio amico Tino, sfortunatamente, è partito il disco rigido.

Fortunatamente, ai primi accenni di problema, si era copiato su CD-ROM tutti i suoi documenti, i modelli, e il file “outlook.pst” con tutti i suoi contatti e la posta elettronica.

Una volta cambiato disco e reinstallato Windows 98 e Office 2000, ha ricopiato tutti i suoi files dal CD-ROM alle posizioni originali, ma sfortunatamente non riesce ad aprire outlook.pst e riceve lo strano messaggio “diritti non sufficienti ad aprire il file”.

Fortunatamente io ero disponibile e quindi sono andato a trovarlo e a metterci le mani: guardando le proprietà del file ci siamo accorti che sfortunatamente era attiva la compressione criptata! Brutta storia.

Provando ad aprire lo stesso file da una macchina con Outlook XP, fortunatamente ci siamo riusciti e abbiamo esportato verso un nuovo file delle cartelle personali (archivio.pst) e questa volta siamo stati attenti a settarlo “nessuna compressione”.

Sfortunatamente, da Outlook 2000 non si riesce ad aprire questo nuovo file e continuiamo a ricevere lo stesso messaggio…

Morale: se sai qualcosa in proposito, per favore fammi sapere e avrai la mia eterna riconoscenza.

redsafe.com

Portale finanziario svizzero che impiega 55 persone con un investimento da parte di Swiss Re di 75 milioni di franchi (51,5 milioni di Euro): in un anno ha raccolto 3’500 clienti (quindi un costo di 14’700 Euro per cliente).

Hanno finito i soldi e hanno deciso che chiudono a ottobre.

Davanti a certe cifre io sarei curioso di leggere il business plan che avevano presentato agli investitori. Impiegare 55 persone in Svizzera ti costa circa 4 milioni di Euro all’anno: quale fatturato doveva generare un profitto sufficiente a pagare gli stipendi e remunerare il capitale?

Tu ti chiederai: “Ma chi è quello sciagurato?” Ecco i nomi che sono riuscito a copiare dal loro sito prima che cadesse il loro server, (la notizia è passata al telegiornale)

redsafe.com Team:

Management

Dr. Loretan Michael Chief Executive Officer

Strategic Projects

Dr. Früh Hans-Gereon Head Strategic Projects

Finance

Diserens Richard Chief Finance Officer

Human Resources / Organisational Development

Dr. Krebs Michael Head HR/Organisational Development

Marketing & Sales

Dr. Brockhaus Michael Chief Market Officer

Questi signori meritano il loro piccolo momento di celebrità.

An Audience of One

Jenny “The shifted Librarian” riporta un pezzo del New York Times su come cambiano i media negli Stati Uniti, dove il 61% della popolazione adulta ha accesso a internet. Soprattutto un passaggio ha attirato la mia attenzione:

“…the reason that people were using AOL and the Internet was to get information that they were not getting from traditional media, which was created to satisfy more general interests. “The media that Time Warner does,” he said, “is very good at satisfying generic interests but isn’t good at satisfying each individual’s very unique, specific interest”…

E in effetti, ultimamente, ogni volta che ascolti un telegiornale non ti girano le scatole? Per il tipo di notizie scelte (sempre le solite) e per quelle taciute? Per la totale mancanza di spessore e per l’enfasi su tutto ciò che è morboso? Rimani impassibile davanti all’agghiacciante volgarità del microfono ficcato in bocca al parente in lacrime? Io non ce la faccio più.

Invece su internet non c’è audience, non c’è share, non c’è pubblicità. Meglio: se anche queste cose ci fossero (e qualcuno ancora sostiene che ci sono), non influenzano la tua capacità di scegliere e aggregare le notizie e i contenuti attorno ai tuoi particolari interessi. E’ per questo che il Big Media non ha futuro.

Perchè la guerra all’Iraq?

Tutti i segnali dicono che a metà ottobre ci sarà la guerra all’Iraq. Tramite Mike, una spiegazione possibile viene dal repubblicano Scott Ritter, ex ispettore ONU degli armamenti iracheni:

“According to Ritter, there is no justification in fact, national security, international law or basic morality to justify this coming war with Iraq. In fact, when asked pointedly what the mid-October scheduling of this conflict has to do with the midterm Congressional elections that will follow a few weeks later, he replied, simply, “Everything.”

Questa interpretazione mette Bush allo stesso livello di tutti quei dittatori che hanno scatenato una guerra per distrarre il popolo e conservare la poltrona, che poi hanno inevitabilmente perso lo stesso.

Mi sembra una interpretazione esagerata eppure plausibile. Ma a pensare male, alle volte…

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