Feedburner integrato con AdSense

Aggiornamento:
Modifico il post originale, dove non ho chiarito bene (e qualcuno ha equivocato) che gli adsense in feedburner sono una possibilità in più per il gestore del blog, non un obbligo per tutti gli utenti di Feedburner. Ringrazio Marco Bellucci per avermelo fatto notare nei commenti.

FeedBurner verrà integrato in Google nelle prossime settimane. Tra le varie novità, l’integrazione della pubblicità di Adsense nel feed RSS.

Da un punto di vista strettamente personale, la novità mi sembra interessante: significa che presto riuscirò a ridurre i feed che aggrego sotto ai 300, dai 460 che sono oggi.

Come è mia abitudine da sempre, cancellerò alla velocità della luce qualsiasi feed in cui compaia la pubblicità, a meno che non sia il blog del Signore Onnipotente scritto da Lui medesimo in prima persona (plurale, ovvio).

Allo stesso modo, ho sempre cancellato anche tutti coloro che vendono un post in cambio di perline colorate, eppure il mio aggregatore continua a crescere! Bene, vuol dire che le persone interessanti e disinteressate non mancano.

Quello che penso in proposito lo vado dicendo da sempre a ogni occasione, ma mi ripeto volentieri: non ci può essere conversazione se c’è la pubblicità.

Se c’è la pubblicità diventa una transazione commerciale, tra un blogger-pastore che porta dei lettori-pecore al pubblicitario-tosatore in cambio di denaro. Capisco l’entusiasmo del pastore e del tosatore, ma io-pecora non sono intressato, grazie mille.

Abolire l’ordine dei giornalisti e liberismo sfrenato

Dice Mauro (riassumendo) che lui è per l’abolizione del suo ordine, ma teme che, abolendolo, gli editori saranno portati ad assumere personale non qualificato, ma meno caro, al posto dei giornalisti “veri”.

Ora, pare a me che questa sarebbe per gli editori una politica suicida. Nella mia ingenuità, credo che la minore qualità porterebbe a minori vendite.

Aggiornamento:
Mi risponde indirettamente Luca de Biase, dove dice:

“Penso che alla lunga, il mercato non sia sufficiente come sistema che valorizza la qualità e disincentiva la beceraggine.”

Rimango dubbioso.

I capi devono essere visionari?

La cosa che più mi ha impressionato di Steve Ballmer è la sorprendente frequenza con cui ha nominato la televisione. Io non conosco nessuno che la guardi, ma è noto che noi blogger viviamo in un mondo tutto nostro e autoreferenziale.

Particolarmente impressionante mi è sembrato il fatto che la sua visione di internet tra cinque anni sia quella di uno strumento per guardare la televisione e per comprare palline da golf interattivamente. Eeh?? Internet per la terza età, d’accordo. ma tutti gli altri? Mah, non sono convintissimo.

Per il resto: alla sessione plenaria/oceanica c’era una zona riservata ai blogger, in ottima posizione. Ma subito dopo c’è stata la conferenza stampa di Ballmer riservata ai giornalisti italiani, e un manipolo di coraggiosi blogger guidati da Mantellini si è subito imbucato. Abbiamo sicevuto la cartellina “Notizie per la Stampa” zeppa di comunicati, una biro molto più prestigiosa di quelle distribuite in plenaria, e una chiavetta USB da 2GB con la versione elettronica di tutto il materiale cartaceo.

Questo fatto della versione elettronica dei comunicati stampa lo trovo particolarmente conveniente, perché adesso con un semplice copia/incolla ho già pronti tutti i post per i prossimi due mesi! Non è fantastico?
(Dai, scherzavo).

Inoltre, l’esserci imbucati alla conferenza stampa ci ha permesso di accedere al buffet dei giornalisti. Invece di sgomitare tra la folla per una scodella di riso (come neanche i rifugiati del Burkina-Faso), abbiamo goduto di un catering raffinatissimo a base di pesce crudo e altre delizie. Questa sì che è vita, caro Cipputi!

A parte gli scherzi, sono molto contento di essere andato a San Donato perché ho salutato Carlo Annese, blogger della prima ora che non vedevo da una vita.