Due visioni diverse ma entrambe autentiche di quello che succede in Israele:
Le prossime letture
Amazon mi ha portato oggi le mie due prossime letture:

David Weinberger: Small pieces loosely joined
List Price: $25.00
Our Price: $17.50
Used Price: $12.50
Jakob Nielsen: Designing Web Usability
List Price: $45.00
Our Price: $31.50
Used Price: $18.75
Totale speso: $ 65,97 incluso imballaggio e trasporto ($16,97)
Se li avessi comprati usati avrei risparmiato: $ 17,75.
David e Jackob: you owe me a beer.
Dammi il tempo e ti dirò la mia opinione. Per quanto riguarda “Small pieces”, leggiti intanto la versione “for kids“
Antidote to the Liberal Monotone?
Norah Vincent scrive dal Los Angeles Times questo articlolo sui weblogs, la cui bizzarra tesi è:
I giornalisti sono tutti di sinistra e ce l’hanno con i bloggers perchè sono tutti di destra!
Come? Ma che c’entra? Perché?
Nel miglior stile giornalistico, nessuna spiegazione viene data, nessuna evidenza tranne “ma certo, lo sanno tutti!”.

Poi alla fine dell’articlo leggo che “Norah Vincent is a senior fellow at the Foundation for the Defense of Democracies, a think tank set up after Sept. 11 to study terrorism”.
Ah, ecco.
The newspaper is a lecture. The web is a conversation.
Continuando il discorso su giornalisti e webloggers, Dan Gillmor segnala l’articolo di un giornalista verdino di invidia, apparso sul Boston Globe, e la divertente e ragionata risposta di un blogger/giornalista che ha capito la differenza:
Here’s the secret: people on the web are not paid to be important. They usually aren’t paid at all, of course, but the point of putting up a blog isn’t to be Influential, or to Redefine the Dialogue, or any other of the hoary old clichés. People put up blogs because they have something to say. If they post six times a day and three posts blow chunks, so what? Better that than a columnist whose every piece is stooped with the awful weight of its author’s ego.
E ancora, i blogs usano le notizie, commentano i giornali, ma:
The newspaper is a lecture. The web is a conversation.
As many have noted, that conversation depends on recycling and dissecting the lectures of the daily papers; take them away and blogs would be the equivalent of ham radio operators saying “hello? hello? I am in Westphalia. Hello?” Blogs need papers. But newspapers don’t seem to realize how they feed this new medium – instead of taking advantage of it, they treat it like a school of minnows nibbling on their toes. And Gulliver was no doubt amused by the Lilliputians until he woke up and found himself tied by a thousand small ropes.
Molto ben detto.
Mondadori e modulistica
Ti dicevo ieri che nel rapporto uno-a-molti è importante mettere in piedi meccanismi di feedback che permettano al pubblico di esprimersi. Oggi aggiungo che non basta far parlare il pubblico: bisogna anche ascoltarlo!
E dico questo perché, quando ho mandato la mia iscrizione a una conferenza organizzata da Mondadori Informatica, il modulo correttamente riportava la seguente dicitura:
675/96 Conformemente alla legge 675/96, Mondadori Informatica, titolare del trattamento, la informa che i dati forniti nel presente modulo potranno essere utilizzati, previo suo consenso, anche ai fini dell’invio di materiale informativo, pubblicitario e promozionale o per altre attività di marketing.
Acconsente a ricevere i materiali e le informazioni promo publicitarie e per le attività di marketing?
“NO” avevo barrato io. E pensavo “questa è gente seria, mica Pasquale ‘o spammatore”. Immagina la mia sorpresa ieri quando mi sono visto arrivare questa email:

Alla mia richiesta di spiegazioni per questa classica spammata (nota i destinatari in copia nascosta, nota il generico “gentile cliente”, nota i ben due allegati), Francesca si è correttamente scusata:
Egr. Sig Torriero,
mi scuso a nome mio e dell’azienda per l’inconveniente. Provvederò personalmente ad eliminare il suo indirizzo e-mail dal nostro database, in modo tale da non disturbarla nuovamente. Distinti Saluti Francesca MaterassiFrancesca Materassi
Mondadori Informatica Education
Tel: +39 (0)55 – 4365.301
Fax: +39 (0)55 – 4365.329
FrancescaM@education.mondadori.it
E io davvero spero per il buon nome di Mondadori Informatica che si sia trattato di un incidente isolato e non di una pratica comune.
