Alexander Lonquich e l’Orchestra da camera di Mantova, al Conservatorio

Non ti avevo raccontato niente di Venerdì scorso, perché non c’era molto da raccontare. Al Teatro Dal Verme c’erano i Berliner Streichsextett e suonavano un Boccherini e due Brahms. Interpretazione opulenta, intensa ma anche un poco pesante. Il Teatro Dal Verme è molto bello, nuovo, ottima acustica, ma è freddo (come temperatura della musica, non della sala).

Ma ieri al Conservatorio era una storia diversa, con Alexander Lonquich solista e direttore con l’Orchestra da camera di Mantova, con il seguente programma:

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K 450

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n. 44 in mi minore “Funebre”

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra K 459

I mantovani sono bravi ed entusiasti. Lonquich è un ottimo pianista e direttore, e soprattutto è uno che non se la tira. I concerti di Mozart e la sinfonia di Haydn sono la musica classica per eccellenza. Insomma, tutto ha concorso a rendere la serata memorabile.

Bis con l’Allegro finale del Concerto in fa maggiore, e poi con Lonquich da solo (un Impromtu di Gabriel Fauré).

Levitated

parla con lei


Sul sito di Jared e Lola potresti passarci le ore, interagendo con le loro fascinose animazioni in Flash, tutte Open Source. E te lo dico io che odio Flash… (via BoingBoing)

Sistemista Hardware e Gestione Reti

Riprendo il corso a Busto Arsizio, e riprende l’attività sul weblog del corso.

Avevo pensato a un weblog perché questo corso dura sei mesi e i miei interventi sono tre, separati da lunghi intervalli. Mi serviva come strumento di continuità tra le diverse sezioni, per facilitare il ripasso anche a chi manca una giornata, e per migliorare la circolazione delle idee all’interno dell’aula.

Speravo però che venisse usato anche dagli altri docenti, e dagli allievi stessi che ho invitato nel team di blogger. Ma fino ad ora gli interventi sono stati tutti nei commenti e nessuno ha ancora postato.

L’ostacolo maggiore sembra essere la lingua inglese dell’interfaccia di blogger.com. Ieri ho fatto un breve corso di blogger e spero che qualcuno adesso si lanci. Ma comincio a pensare sul serio che solamente un ben preciso segmento demografico riesca ad appassionarsi a questo strumento.

Almeno per adesso, almeno in Italia. Comunque l’esperimento continua, vediamo come si sviluppa.

Rocket man

She packed my bags last night, preflight

Zero hour, nine a.m.

And I’m gonna be high

As a kite by then

I miss the earth so much

I miss my wife

It’s lonely out in space

On such a timeless flight

And I think it’s gonna be a long, long, time

‘Til touchdown brings me ‘round again to find

I’m not the man they think I am at home

Ah, no no no…

I’m a rocket man

Rocket man

Burnin’ out his fuse

Up here alone

Mars ain’t the kind of place

To raise your kids

In fact, it’s cold as hell

And there’s no one there to raise them

If you did

And all this science

I don’t understand

It’s just my job

Five days a week

A Rocket Man

Rocket Man

And I think it’s gonna be a long, long, time

‘Til touchdown brings me ‘round again to find

I’m not the man they think I am at home

Ah, no no no…

And I think it’s gonna be a long, long, time

‘Til touchdown brings me ‘round again to find

I’m not the man they think I am at home

Ah, no no no…

I’m a rocket man

Rocket man

Burnin’ out his fuse

Up here alone

And I think it’s gonna be a long, long, time

And I think it’s gonna be a long, long, time

And I think it’s gonna be a long, long, time

Long, long, time

Long, long, time

Ah, no, no, no…

Oh, no, no, no, no, no, no, no…