“None of you guys get it. We are not voters. We are taxpayers. We go to work. We die in those wars. We are not eyeballs. We are not at the bottom and you are not at the top.”
Amen to that.
[via Betsy Devine]

It's more complicated than that!
“None of you guys get it. We are not voters. We are taxpayers. We go to work. We die in those wars. We are not eyeballs. We are not at the bottom and you are not at the top.”
Amen to that.
[via Betsy Devine]
scia | càl | lo
s.m.
Visto che il mio omonimo blogger si è appena comprato Il maestro e Margherita di Bulgakov, ovvero uno dei libri che vale la pena di rileggere per tutta la vita, gli segnalo l’indispensabile guida preparata dal Middlebury College.
I **really** don’t like the ad-ware and spy-ware Kazaa (and most other p2p clients) install, as it shows a fundamental disrespect for their audience. After installing Kazaa, and several other clients on my machine, my system was effectively unusable and it took me hours of work to remove the virus-like advertising popups that had been installed on my computer. Kazaa really is evil, and my experience with most other p2p clients has been just as bad — I just don’t understand how a executives at a company can sleep well at night, knowing their company is disabling millions of user’s desktops with crippling amounts of pop up advertising, spying on their every move, and selling that private data to third parties.
Da qualche tempo spendo praticamente tutti i miei fine settimana ripulendo i PC di amici e parenti da fetentissimo spyware. Mi invitano a cena e poi di solito dopo il caffè accennano ai loro terribili problemi, mi guardano con occhi tristi, in cui si legge il più accorato appello, e mi chiedono se non potrei magari… a quel punto io tiro fuori la memoria USB che casualmente avevo caricato con qualche tool, e molto volentieri rimetto le cose a posto.
Ma l’utente medio spesso vive il web come un brutto incubo.
Riporto questo stralcio di articolo segnalato dalla lista del Volo Ultraleggero, dove ormai sono abituati a questo tipo di giornalismo:
Il Messaggero, 16.4.04
L’Aquila, tragedia sfiorata.
Illesi una donna pilota di Pescara e i suoi tre passeggeri
Atterraggio miracoloso, salvi in quattrodi MARCELLO IANNI
“…Giunti all’aeroporto aquilano di Preturo, la comitiva aveva deciso di lasciare in manutenzione uno dei due veivoli e di proseguire il viaggio con un quadriposto. Dopo il decollo, sulla verticale della vetta di Monte Cava, il velivolo sarebbe stato investito da una corrente ascensionale che lo ha portato in un batter d’occhio a perdere quota fino a quasi toccare terra.”
Dici che nella sua foga sensazionalistica Marcellino ha trascurato un poco la logica? Ecco, sei il solito pignolo.
Tra parentesi, la zona è famosa per la violenza delle correnti discensionali sottovento alle creste, e la prudenza impone sempre di superarle con abbondantissima aria libera sotto il sedere. Se invece ci passi vicino, te le vai a cercare.