sciacallo

scia | càl | lo

s.m.

  1. sorta di cane selvatico, con corpo snello e muso appuntito, che caccia di notte e al crepuscolo, nutrendosi in prevalenza di carogne di animali
  2. zool.com., nome comunemente dato ad alcune specie prevalentemente africane della famiglia dei Canidi, spec. allo sciacallo dorato
  3. fig., chi approfitta di calamità naturali o di eventi bellici per saccheggiare case e locali abbandonati, per derubare cadaveri, ecc. | estens., chi dimostra particolare abilità e cinismo nello sfruttare le difficoltà e le disgrazie altrui

Peer-to-Peer networks and Magnatune

I **really** don’t like the ad-ware and spy-ware Kazaa (and most other p2p clients) install, as it shows a fundamental disrespect for their audience. After installing Kazaa, and several other clients on my machine, my system was effectively unusable and it took me hours of work to remove the virus-like advertising popups that had been installed on my computer. Kazaa really is evil, and my experience with most other p2p clients has been just as bad — I just don’t understand how a executives at a company can sleep well at night, knowing their company is disabling millions of user’s desktops with crippling amounts of pop up advertising, spying on their every move, and selling that private data to third parties.

Da qualche tempo spendo praticamente tutti i miei fine settimana ripulendo i PC di amici e parenti da fetentissimo spyware. Mi invitano a cena e poi di solito dopo il caffè accennano ai loro terribili problemi, mi guardano con occhi tristi, in cui si legge il più accorato appello, e mi chiedono se non potrei magari… a quel punto io tiro fuori la memoria USB che casualmente avevo caricato con qualche tool, e molto volentieri rimetto le cose a posto.

Ma l’utente medio spesso vive il web come un brutto incubo.

Corrente che sale o corrente che scende?

Riporto questo stralcio di articolo segnalato dalla lista del Volo Ultraleggero, dove ormai sono abituati a questo tipo di giornalismo:

Il Messaggero, 16.4.04

L’Aquila, tragedia sfiorata.

Illesi una donna pilota di Pescara e i suoi tre passeggeri

Atterraggio miracoloso, salvi in quattro

di MARCELLO IANNI

“…Giunti all’aeroporto aquilano di Preturo, la comitiva aveva deciso di lasciare in manutenzione uno dei due veivoli e di proseguire il viaggio con un quadriposto. Dopo il decollo, sulla verticale della vetta di Monte Cava, il velivolo sarebbe stato investito da una corrente ascensionale che lo ha portato in un batter d’occhio a perdere quota fino a quasi toccare terra.”

Dici che nella sua foga sensazionalistica Marcellino ha trascurato un poco la logica? Ecco, sei il solito pignolo.

Tra parentesi, la zona è famosa per la violenza delle correnti discensionali sottovento alle creste, e la prudenza impone sempre di superarle con abbondantissima aria libera sotto il sedere. Se invece ci passi vicino, te le vai a cercare.