Alle 04:57 di oggi è nato Pietro: 3,8 kg, 50 cm, capellone da far invidia al padre.
Auguri a Renata e a mio fratello Alessandro.
Il Giorno del Ringraziamento
L’anno scorso Bush fece un salto in Iraq per farsi fotografare con le truppe e il tacchino. Quest’anno, dato che la situazione è migliorata così tanto, motivi di sicurezza sconsigliano la visita [via This is Rumor Control].
Usi e costumi
Una particolarità che non mancherà di stupire il visitatore straniero che si avventurasse per le autostrade della Svizzera, è l’abitudine a considerare la corsia di sinistra non come uno strumento per compiere sorpassi ma piuttosto come una conquista sociale, uno status che si raggiunge e poi mai più si abbandona, da difendere con le unghie e coi denti dall’eventuale traffico che sopraggiunga con maggiore fretta.
Ne consegue la possibilità di accurate indagini di tipo Lombrosiano: ad esempio posso raccontarti i più minuti dettagli della nuca pelata del conducente di quella Opel bianca che stamattina, da Mendrisio fino a Bellinzona, se l’è fatta tutta in sorpasso a 110 Km/h nonostante che la corsia di destra fosse quasi sempre libera, con la scusa che in fondo all’orizzonte, ogni tanto, si intravedeva la sagoma di un camion, che Dio lo perdoni.
Uto Ughi a Milano
Per le Serate Musicali del Conservatorio di Milano, ieri sera c’era Uto Ughi da solo con questo programma:
Bach
Sonata n.1 in sol minore BWV 1001
Partita n.2 in re minore BWV 1004
Partita n.3 in mi minore BWV 1006Ysaye
Sonata n.4 in mi minorePaganini
Quattro Capricci
Se devo riassumere la serata in una parola sola: sofferenza.
Per cominciare, il Maestro ha dichiarato più volte che l’acustica del Conservatorio è stata rovinata dalle ultime modifiche e si rifiuta di suonarci. Il concerto quindi si è tenuto nella Chiesa di San Marco, con lavori in corso e impalcature e teloni sul lato destro, e l’acustica a San Marco non esiste proprio. Peggio per gli spettatori.
Di tutto il concerto salvo la prima Partita e la celebre Ciaccona della seconda: musica sublime eseguita in modo sublime su un sublime strumento. E’ stato un grande momento, di quelli da ricordare.
Ma tutto il resto del concerto, e specialmente la seconda parte, mi è parso eseguito a una velocità vertiginosamente impossibile, come se il Maestro avesse promesso al sacrestano che avrebbe finito entro le undici senz’altro. D’accordo che solo lui è capace ma non s’è fermato un momento, testa bassa e giù fino alla fine, perdendo per strada l’interpretazione la finezza, addirittura il gusto di suonare (soprattutto nei Capricci, secondo me).
Nessun bis, una sola uscita a prendere gli applausi. Mah, forse aveva un aereo da prendere? Io, come spettatore, mi sono sentito piuttosto maltrattato.
Qui qualche foto.
Zio Radio Classica
Il ZeeJay Antonio Cavedoni mi segnala due appuntamenti assolutamente da non mancare per Domenica:
10:30
Matteo Ferrari, flautista classico, live per suonare e parlare di musica16:00
Musica lirica con Federica Benedetti
Accorri numeroso
