sacripante!

Sono stato rimproverato, anche se molto gentilmente e senza nessuna cattiveria, per non aver dato il mio contributo.

Il fatto è che ho delle perplessità. Se mi pubblicano quasiasi cosa io mandi, allora tanto vale che me la pubblico da solo, sul mio blog. Se a sacripante! la trovano interessante, possono sempre linkarla. Se invece il mio post deve essere sottoposto al giudizio preventivo di una redazione, è un giudizio che non voglio, sia positivo che (tanto più) negativo. Il bello del blog è proprio che nessuno mi impedisce di scrivere (beh, a parte mia moglie certe cose) e nessuno ti obbliga a leggere.

Se sacripante! fosse una rivista di carta, sarebbe un discorso tutto diverso, varrebbero le classiche regole della scarsità. Ma sacripante! rimane un sito web, e valgono le regole dell’abbondanza.

Non ce l’ho con sacripante! in particolare: ho le stesse perplessità per tutti quei siti che aggregano post di altri, da Macchianera all’Aggregator di Granieri, siti dove pur potendo non ho mai contribuito. Probabilmente è un problema del mio carattere.

Detto questo, ho letto e leggo sacripante! e lo trovo interessante e piacevole. Potrei discutere sul formato grafico, ma si tratterebbe del parere personale di un non esperto. Mi sembra una bellissima iniziativa e spero trovi favori e consenso. Se tu invece lo trovi bruttissimo, non farti problemi e ignoralo pure: i ragazzi se ne faranno una ragione.

Roby Lakatos

Il concerto di ieri sera al Conservatorio di Milano è stato onesto e dignitoso. Polina Leschenko al pianoforte e Christian Poltéra al violoncello hanno suonato Shumann (benino), Rachmaninov (si può fare meglio), Chopin (mah).

Ma alla fine della seconda parte è apparso sul palco (prima volta in Italia) il violinista Roby Lakatos, ed è cambiata la musica. Virtuosismo strabiliante (un pizzicato “de paura”), naturale sicurezza, grande presenza scenica. Pubblico che si svegliava di colpo, elettrizzato.



Ha suonato: Melodie di Ciaikovsky, Marche da Amore delle tre melarance di Prokofiev, la Danza delle Spade di Cachaturian. Bis con Vocalise di Rachmaninov, in trio.

Paradossalmente, il successo di quest’ultima parte ha messo in totale ombra il resto del concerto, che a confronto risultava totalmente opaco.

Nokia 6630 e la TIM

Il mio amico Andrea era molto orgoglioso del suo nuovo telefonino, fino a quando si è accorto che cadeva la linea in continuazione. Una veloce indagine su Google gli ha fatto scoprire che:

1)

il 6630 è fatto per la rete UMTS e la privilegia sempre, per impostazione non modificabile, nella scelta delle reti disponibili, anche con poco segnale. Anzi, si direbbe soprattutto con poco segnale.

2)

La rete UMTS della TIM è orribilmente sottodimensionata, e il servizio è spesso e volentieri assente o a singhiozzo. Si prevedono non meglio specificati miglioramenti in un incerto futuro.

Morale: 350 Euri di telefonino completamente inutilizzabile. Adesso pare che esista un progrmmino (maggiori informazioni in questo forum) che riesce a forzare la scelta della rete 2G rispetto alla 3G. Ti terrò informato sugli sviluppi, ma nel frattempo mi perpligo assai.

Videoblog, ovvero la reinvenzione dela TV

Questa settimana ho visto tre videoblog in qualche modo legati tra di loro:

  1. Luca De Biase
  2. Beppe Caravita
  3. Biccio

In tutti la telecamera è fissa sulla faccia del blogger che parla: si fa un post, ma a video. Questo ricorda in modo impressionante gli albori della televisione, che rifaceva la radio ma con le immagini.

Ha ragione Biccio quando dice che bisogna sperimentare. Per sfruttare il mezzo pienamente, bisogna prima di tutto girare la telecamera di 180 gradi, e poi bisogna uscire di casa.

Devo comprarmi una telecamera digitale. Che mi consigli?

Orchestra filarmonica di Torino

MMS

Al pianoforte Mikhail Lidsky; direttore Damian Iorio; programma Brahmsiano con il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 83 e con la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98.

Anche uno spettatore avrà diritto alla “serata no”? Sarà il raffreddore, sarà la pessima acustica del Dal Verme (per tutto il concerto mi è sembrato di avere i corni seduti al mio fianco), ma insomma: non c’è stata emozione, almeno non per me.

L’orchestra soprattutto mi è sembrata un poco spenta, specie nei passaggi più drammatici, con qualche imprecisione negli attacchi. A un certo punto un povero cornista stava per soccombere a un attacco di tosse, poi una collega gli ha passato una caramella miracolosa. Dovrei informarmi sulla marca.