Un bel sasso nello stagno

Luca De Biase ha davvero smosso le acque con la domanda sul politico blogger. I suggerimenti fioccano da più parti, di grande qualità. Il mio personale suggerimento potrebbe essere:

  • Ma lascia perdere.

Intanto perché già qualcuno aveva aperto blog o siti internet sotto elezioni per poi abbandonare il tutto una volta conquistato il potere, e non ha fatto bella figura.

Poi mi pare che un politico italiano in Italia abbia tutto da perdere se si mette a pubblicare un blog che non sia il blog del suo ufficio stampa (blog di cui non me ne importerebbe una cippa). Sincerità ed elezioni non vanno molto d’accordo, direi.

Ma mi dichiaro fin d’ora interessato al blog di un uomo politico eletto, scritto in prima persona, con le sue opinioni personali, dopo le elezioni.

E aggiungo:

Che sono rimasto molto molto colpito da un recente post di Beppe (scusa ma è scivolato via dall’aggregatore), dove diceva, con eccitazione, che stava cominciando a scrivere per il giornale come per il blog. Mi era sembrata una notizia in qualche modo epocale.

E pensavo che nessuno dei giornalisti di cui seguo il blog ci scrive come farebbe sulla carta stampata. E mi chiedo se non hai anche tu questa impressione.

Ma cos’è il blog?

Leggevo ieri l’articolino di Maria Teresa Cometto sul Corriere Economia a pagina 18, dal titolo “Blog e giornali, emulazione reciproca”, e pensavo che Maria Teresa deve essere proprio brava se è riuscita a confezionarlo in cinque minuti, magari con il capocaporedattore che ogni trenta secondi chiede “Allora, è pronto?”. Se invece ci ha messo di più…

L’articolo si propone di riferire sul convegno di Harward “Blogging, Journalism & Credibility”, di cui infatti riporta qualche citazione, un poco a caso. Ma mi interessava questo, che a un certo punto si dice:

che…il pubblico apprezzi di più l’originalità e la brillantezza delle opinioni di parte, che non una oggettività improbabile

E appunto, da questo articolo non si capisce cosa Maria Teresa pensi veramente dei blog, della conferenza e di quello che scrive! E leggendo, mi viene proprio voglia di interromperla in continuazione e domandarle “Ma tu, che ne dici? Ma sei d’accordo o no? Ma qual’è il succo della storia, per te?”.

Che nervoso. Sempre sullo stesso argomento: da Mantellini si tentava una polemicuzza sul fatto che Luca de Biase è sempre stato un bravo giornalista ma viene considerato dalla blogosfera solo da quando ha un blog. Ma per forza! Finalmente si riesce a sapere che cosa ne pensa veramente!

Concerti da non perdere

Chiede Mafe nei commenti: quali saranno i prossimi bei concerti al Conservatorio di Milano?

Volentieri ti segnalo, anche se molto rapidamente e secondo il mio personalissimo gusto:

  • 11 Feb: Shlomo Mintz e la English Chamber Orchestra
  • 2 Feb: Stephen Hough, Piano
  • 11 Mar: Yuri Bashmet, viola
  • 11 Mag: Angela Hewitt, piano
  • 30 Mag: Natalia Gutman, violoncello
  • 20 Giu: Andrea Bacchetti, piano

Il concerto dell’11 febbraio devo perderlo, ma sarà molto bello e tutto Mozartiano: concerti K218 e K219, più sinfonia “Jupiter”. Anche gli altri concerti non saranno male, ma per questi metto la mano sul fuoco.

Stasera c’è il Quartetto della Scala, con Webern, Mozart e Beethoven. Poi ti racconto.