Qualche domanda a 10domande.it

10domande.it è interessante, nel senso del primo passo nella giusta direzione: un canale diretto di comunicazione tra i cittadini e la politica.

Spero abbia successo, spero abbia grande seguito, e spero venga preso sul serio dai candidati premier che verranno a rispondere.

Ma soprattutto spero una cosa: che non finisca con le elezioni. Cosa vuoi che rispondano adesso? Prometteranno mari e monti, faranno i simpatici, liscieranno il pelo. Il bello viene dopo!

Io temo che, una volta preso il voto, si dimenticheranno in fretta di questa nuova meravigliosa opportunità. E quindi, ecco la mia domanda:

Bollo auto: nuovo sistema e proroga

Non riesco a pagare il bollo auto perché il nuovissimo sistema informatico a prova d’errore, adottato dal primo di gennaio, mi dice che la mia targa non esiste.

Il sistema deve avere qualche lieve problemino di rodaggio, tanto è vero che i termini sono stati spostati al 15 febbraio. Ho provato a chiedere anche ad una agenzia di pratiche automobilistiche, e mi hanno rassicurato: “Non si preoccupi, vedrà che per il quindici ancora non funziona e faranno un’altra proroga”.

Allora posso stare tranquillo.

Viveza criolla

A uscire a cena con le amiche di mia moglie si imparano cose che noi sempliciotti non ce le sognamo nemmeno.

Metti ad esempio che una sera ti ferma un vigile subito dopo il semaforo che hai appena bruciato, e ti chiede patente e libretto.

Metti che, sorpresa, la tua patente è scaduta.
Da sette anni.

Metti che il vigile, forse spaventato dalla quantità di moduli da riempire per il sequestro dell’auto, il ritiro della patente, eccetera eccetera, ti restituisce i tuoi documenti e ti congeda con un “Signora, io e lei non ci siamo mai visti”.

Metti che il giorno dopo vai alla tua agenzia di pratiche auto a rinnovare la patente e scopri che no, non la puoi mica rinnovare: devi proprio rifarla da capo, con l’esame teorico e pratico!

A meno che.

Metti che l’agenzia ti suggerisce di denunciare lo smarrimento e richiedere il duplicato. Metti che ci provi.

Poche settimane dopo, ti arriva a casa una patente nuova, valida, che scade tra dieci anni.

(Questa storia contiene una profonda morale, che però al momento mi sfugge)

La Costituzione di Internet

Peccato non possa partecipare questa sera all’incontro con Stefano Rodotà organizzato su Second Life dalla sempre più interessante unAcademy. Provo allora ad esprimere qui le mie perplessità in merito, che sono molte.

L’idea alla base della costituzione di internet, se non ho capito male, è che uno sviluppo sano e diffuso della e-democracy richieda una e-governance di internet, senza la quale si correrebbero rischi (tutti da verificare) di anarchia, populismo, eccetera.

Mi chiedo, e avrei chiesto a Rodotà:

Prima di tutto: sono i politici il soggetto più adatto a stabilire queste regole? Con la loro proverbiale ignoranza di tutto quanto riguarda la rete? Con la ben nota propensione a farsi condizionare da lobby economiche? La più nobile idea, in mani sbagliate, di solito diventa pretesto per ogni bassezza.

Queste regole per la e-democracy devono per forza riguardare tutta internet? Anche quella grandissima parte che di politica non si occupa?

Queste regole nascono da una necessità reale degli utenti? Sono state invocate a gran voce dalla maggioranza di internet?

E soprattutto, e qui casca l’asino, la Costituzione di Internet verrà sottoposta a referendum confermativo su internet? Altrimenti verrà vissuta come un ostacolo e verrà semplicemente aggirata.

Non è un caso che nel mondo gli Stati che più si occupano di regolamentare internet sono quelli meno democratici, non credi?

Se hai voglia di Approfondire, Elena ha raccolto parecchio materiale.

Aggiornamento:
La conferenza è annullata.

Spettabile Agenzia Entrate, C. Att. Ufficio Rimborsi

Caro Aldo Polito,

tu che nell’Agenzia delle Entrate sei il Direttore dei Servizi ai Contribuenti, avresti il compito istituzionale di guidare ed istruire il povero cittadino ignorante:

“Presidia i processi connessi ai servizi di assistenza, anche attraverso gli intermediari, e più in generale le attività legate al rapporto con i contribuenti ed ai conseguenziali adempimenti. Governa l’acquisizione e la gestione delle dichiarazioni e degli atti, elabora la modulistica, gestisce i servizi telematici, l’archivio anagrafico, i misuratori fiscali ed i rimborsi. Coordina i centri operativi ed i centri di assistenza multicanale.
Cura il sito Internet www.agenziaentrate.it nonché la produzione di opuscoli e guide fiscali rivolte ai contribuenti.”

Allora spiegami per favore questa cosa:

  • com’è che quando devi chiedere soldi ci mandi lettere espresse raccomandate assicurate con ricevuta di ritorno e con tanto di imponente logo sulla busta,
  • mentre che quando devi comunicare un rimborso IRPEF di importo rilevante, lo mandi in busta totalmente anonima per posta normale?
  • la cui unica dicitura esterna è “Postamassiva Posteitaliane” che uno subito pensa all’ennesimo spam?
  • che contiene invece l’unico pezzo di carta al mondo che comprova il rimborso?
  • che se per sbaglio uno butta la busta pensando sia pubblicità, non prendera mai un soldo?

Ma lo sai che sembra fatto apposta per lucrare su quel 5-10% di distratti? Non ti pare un atteggiamento troppo disinvolto con dei soldi che non sono tuoi? Eh?

E guarda che la lettera era firmata proprio da te, non venirmi a dire che non ne sapevi niente che tanto il responsabile sei tu.