Concerti da non perdere

Chiede Mafe nei commenti: quali saranno i prossimi bei concerti al Conservatorio di Milano?

Volentieri ti segnalo, anche se molto rapidamente e secondo il mio personalissimo gusto:

  • 11 Feb: Shlomo Mintz e la English Chamber Orchestra
  • 2 Feb: Stephen Hough, Piano
  • 11 Mar: Yuri Bashmet, viola
  • 11 Mag: Angela Hewitt, piano
  • 30 Mag: Natalia Gutman, violoncello
  • 20 Giu: Andrea Bacchetti, piano

Il concerto dell’11 febbraio devo perderlo, ma sarà molto bello e tutto Mozartiano: concerti K218 e K219, più sinfonia “Jupiter”. Anche gli altri concerti non saranno male, ma per questi metto la mano sul fuoco.

Stasera c’è il Quartetto della Scala, con Webern, Mozart e Beethoven. Poi ti racconto.

skytg24.blogs.com

Come diceva giustamente qualche tempo fa David Weinberger, solo lo 0,0001% dei blog del mondo è di impostazione giornalistica. Comunque, Michele Farina di skytv tg24 mi segnala che da loro, ogni sabato all’una meno un quarto, si parla di blogs e notizie.

Conduce Marco Montemagno, il cui “p2p manifesto” è stato recentemente sbertucciato a morte su slashdot. Ma non importa: per fare un buon programma televisivo non è essenziale il perfetto dominio della lingua inglese e delle tecnologie p2p. Quindi, auguri!

Gidon Kremer e la Kremerata Baltica a Milano

MMS

E’ stato un concerto memorabile quello di ieri sera al Conservatorio di Milano. Il programma era tutto Mozartiano:

Alfred Schnittke

Suite in Stile Antico

per orchestra da camera

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto per violino e orchestra

in si bemolle maggiore K207

Alexander Raskatov

5 minutes from the life of W.A.M.

per violino e orchestra da camera

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto per violino e orchestra

in la maggiore K219

La Suite di Shnittke era un arrangiamento dell opera 51 di Spivakov e Milman, nei tempi Pastorale, Fuga, Pantomima e Balletto, di atmosfera molto classica. Raskatov era una parafrasi moderna di temi mozartiani, divertente e leggera. Dei due concerti di Mozart, il 219 è stato eseguito meglio.

Come bis un serrato Scherzo di Mendelssohn, e uno strepitoso, lirico “Fuga y Misterio” di Astor Piazzolla, per xilofono (bravissimo), violino e orchestra.

E’ difficile esprimere pienamente l’intenso piacere che ricevo dall’essere parte, come spettatore, di un simile evento. Piacere che si riconosce e rispecchia sul palco, nelle occhiate di intesa e nei sorrisi che gli orchestrali si scambiano continuamente, nella partecipazione dei corpi alla musica, nella intensità spontanea dei gesti. Ieri ero in paradiso.