Previsioni del tempo: caldo in aumento

Ho appena finito di vedere “An Inconvenient Truth” di Al Gore, che tra l’altro riporta lo stesso grafico che compare in questo post preoccupato di Beppe Caravita.

Consiglio a tutti di vedere il documentario. Cercatevelo su Internet adesso, che se aspettate che arrivi in Italia tramite i canali tradizionali

Dice tra l’altro che nella comunità scientifica il consenso sul riscaldamento globale è unanime e consolidato, e che sul migliaio di peer-reviewed papers pubblicati ultimamente, quelli contrari sono lo 0%.

Invece sui media mainstream gli articoli contrari al riscaldamento globale sono il 53%! Sottovalutazione o lotta aperta? Informazione o lobbying? E complimenti a quel 47% di giornalismo serio.

Per quanto riguarda l’allarmismo, do not panic, dice Al Gore: abbiamo margini di manovra. Ma se è vero che alcuni scienziati pensano che si possa ancora fare qualcosa, è vero anche che parlano di una finestra temporale piuttosto stretta.

Il post di Beppe ha un sacco di altri link interessanti.

Corrupting blogs

Letture preparatorie:

“The insidious effort to buy bloggers’ voice and credibility in the name of buzz just won’t stop. So I want to make my own blogger’s pledge to you:

  1. No one can buy my editorial voice or opinion.
  2. No one can buy my editorial space; if it’s an ad it will clearly be an ad.
  3. No one should be confused about the source of anything on my pages.
  4. I will disclose my business relationships whenever it is relevant and possible.”

E’ che a Torino mi vogliono coinvolgere in una torbida storia di pubblicità e blog, e allora metto le mani avanti.

Blogs, splogs e flogs

Peccato che oggi sono in Lussemburgo. Mi sarebbe piaciuto chiedere a Edelman del fake blog che hanno messo in piedi per Wal Mart.

E’ l’unico o ce ne sono in giro altri? E in Italia?