RomeCamp 18:30 – Palmasco e Aperture

Ci si ritrova nella sala principale del Linux Club e si chiacchera del più e del meno. Palmasco si dispiace per il problema tecnico che gli ha impedito di proiettare le sue foto e quindi di tenere la sua presentazione su Aperture. Ma qualcuno propone: metti il portatile sul tavolo, noi ci mettiamo intorno e tu ci fai la tua sessione.

Detto fatto. Sai come sono queste cose, sai quanto sia bello ed entusiasmante ascoltare un professionista innamorato del suo lavoro che ti parla dei suoi strumenti, dei suoi trucchi.

Ma c’è anche un lato negativo. Adesso mi tocca prendere la mia macchinetta digitale e buttarla nel cesso, assieme all’account di flickr. Sono totalmente sconvolto dalla mia pochezza in fatto di fotografia, e se l’ignorantezza avesse i rami, sarei sempre all’ombra (*).

E non credo che ti farò vedere le foto che ho fatto al RomeCamp.

RomeCamp 17:45 – Alessio Jacona e la comunicazione aziendale

Alessio Jacona approfitta di un buco nella programmazione della sala “Page & Brin” e infila una sessione al volo su “Comunicazione Aziendale 2.0”. Si tratta idealmente della continuazione dell’intervento di Nicola Mattina, ma più centrato ad esaminare i casi concreti di blog aziendali che hanno o non hanno funzionato, che non a stabilire principi generali.

Alessio parla a braccio senza PowerPoint (+ 1000 punti), è molto chiaro ed efficace nella sua esposizione.

Emerge dalla discussione un dato condiviso da tutti: il cittadino digitale influisce ancora poco nella realtà economica italiana. Il motivo? manca la massa critica. Per capire perché, mon bisogna guardare alla diffusione diffusione della banda larga ma alla diffusione della banda larga flat. Chi paga internet a consumo (la maggiornaza?) ancora non può dirsi a pieno titolo cittadino di internet.

Insomma, non si prevede un blog di Tronchetti o di Ricucci nel medio-breve periodo (c’erano pareri discordi sul fatto che ciò fosse un male). Ma per concludere con una nota di speranza, trovare su YouTube il video di Di Pietro sui lavori del Consiglio dei Ministri è un segnale interessante di novità e cambiamento.

RomeCamp 17:30 – Luca Conti e il nanopublishing

Luca Conti ha presentato la sua iniziativa editoriale di nanopublishing invitando eventuali aspiranti autori a contattarlo separatamente. Come ogni spot che si rispetti è stato breve e conciso, e quindi si è preso anche il mio applauso.

Forse per i BarCamp futuri si potrebbe pensare a una zona attrezzata e separata dove eventuali imprenditori della rete come Luca, Antonio ed altri possano avere visibilità durante tutto l’evento, magari contribuendo in cambio alle spese organizzative? Meglio così o meglio uno sponsor più istituzionale?

L’argomento “soldi” suscita sempre grandi costrasti, ma è bene affrontarlo di petto e prendere decisioni condivise, chiare e note a tutti, possibilmente prima di un BarCamp.

RomeCamp 16:00 – Twitter

A detta di molti, questa è stata la presentazione più simpatica del RomeCamp. I bravissimi Antonella Napolitano e Cristian Conti hanno illustrato Twitter e condotto la discussione con leggerezza e spirito.

Interessante notare che questo strumento viene usato nei modi più disparati e creativi. Acuto intervento di Antonio Sofi che sottolinea l’importanza del cazzeggio come terreno fertile di nuove idee (Antonio, ti devo far parlare con mia moglie, urgentemente).

RomeCamp 15:00 – Pasteris e le mille bolle blu

Vittorio Pasteris (BarCamp Torino) doveva tenere con Riccardo Cambiassi (BarCamp Milano) una sessione dedicata alle best practces nell’organizzazione dei BarCamp. Ma Bru non si è presentato e quindi Vittorio parla di autoreferenzialità della blogosfera, ponendoci una serie di domande su come il blog possa o debba smettere di parlarsi addosso e dedicarsi a compiti più alti. Temi trattati e ritrattati mille volte, e poco di nuovo si è detto durante la discussione; ma Palmasco ha fatto una osservazione molto interessante, a margine delle polemiche sulle classifiche:

sarebbe fantastico aggregare i tag usati dai blogger della Top100 di Ludo in modo da avere un elenco delle conversazioni attive nella blogosfera italiana in ogni momento

Spero che una cosa di questo genere si possa fare, servirebbe a mettere in evidenza i temi davvero importanti, in contrapposizione ai temi promossi e imposti dai mezzi di comunicazione di massa.

Per dire, ascoltavo il TG5 delle 13:00 e notavo con orrore che una enorme quantità di tempo viene destinata a promuovere sceneggiati, quiz e altre trasmissioni della rete, o a interviste publi-redazionali all’industriale di turno.

Update:
Nei commenti Ludo annuncia che stanno lavorando proprio nel senso suggerito da Palmasco. Credo che ne verrà fuori uno strumento interessantissimo, stay tuned.