RomeCamp 14:00 – Nicola Mattina

Saltata la sessione di Palmasco per motivi tecnici, persa quella di Giovy sul vino 2.0, mi fiondo da Nicola Mattina che parla di comunicazione d’impresa, e di come i nuovi media obblighino le imprese a dialogare con i propri clienti.

La presentazione è stata molto intressante e molto chiara. Nicola si è lamentato della mancanza di domande e di dibattito: io credo che il problema è stato non aver avuto abbastanza tempo.

C’è un problema di fondo can la comunicazione d’impresa: il fatto che sia solitamente di tipo persuasivo e non conversativo (tradotto in italiano: ti vuole cacciare l’articolo). Questo è un argomento che mi sarebbe piaciuto approfondire con Nicola ma non c’è stato tempo.

Concerto per blogs

Ho scoperto che ieri sera al Conservatorio ero seduto esattamente dietro al blog della Barbie.

Tra parentesi, concerto stupendo: Natalia Gutman ed Elisso Virsaladze mi hanno emozionato profondamente.

RomeCamp 12:00 – Morgagni, cos’è un blog?

Simone Morgagni ha cercato di definire rigorosamente il blog. Più che una tecnologia, o non solo una tecnologia, ma anche e soprattutto un insieme di pratiche culturali che attorno alla tecnologia nascono e si sviluppano.

Simone ha parlato di blog come protomedia: il concetto mi affascina voglio continuare a rifletterci su (ne parla anche Alessandro, molto più esaurientemente).

Simone aveva anche preparato delle diapositive che per problemi tecnici non ha potuto proiettare, e questo credo abbia contribuito significativamente a migliorare la qualità e l’efficacia della sua sessione.

Anche la discussione è stata interessante e stimolante. Confesso che questa è la sessione dalla quale mi aspettavo di meno e che invece mi ha dato di più.

RomeCamp: 11:30 – Tombolini e l’eReader

La prima sessione a cui ho asistito è stata quella di Antonio Tombolini che presentava diversi modelli di eReader e soprattutto la sua iniziativa di ePublishing.

La mia personale impressione è che non mi comprerò mai un aggeggio del genere, specie a 550 Euri (più IVA), specie adesso che un buon eBook costa tanto quanto un buon libro, oppure di più. Pensa a quanta carta ti compri con 550 Euro!

Più interessante il discorso del bundle: se Amazon mi vende il giocattolo a un prezzo molto basso assieme all’abbonamento a tutti i suoi libri, allora potrei pensarci più seriamente.

Insomma, sono perplesso. Ho come l’impressione che l’eBook sia una esigenza sentita più dalle case editrici che dai lettori.

Update:
In effetti, pare che Google stia complottando qualcosa

RomeCamp: note sparse.

Il RomeCamp è stato totalmente fantastico, e ringrazio Fabio Masetti e il Linux Club e tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita dell’evento.

Una mia chiave di lettura è stata l’andare oltre. Il blog è una cosa bellissima, potente, rivoluzionaria, ma è solo il primo passo di un cammino ricco di possibilità ancora maggiori, che si cominciano già a vedere e che sta a noi scoprire.

Un pensiero ancora da sviluppare, nato da una chiacchiera di corsa con Carlo Viola (che non vedevo dai tempi di Napoli):

la banalizzazione come forza positiva

Una cosa è banale quando è di tutti: prova a pensare se l’acqua potabile o la corrente non fossero banali.

La banalizzazione viene evocata come spettro dai sacerdoti della comunicazione, che temono giustamente di perdere i credenti e le decime.

Domani vorrei raccontarti dei diversi interventi a cui ho assitito. Adesso vado a letto che sono cotto, ma chiudo con un appello: BISOGNA ASSOLUTAMENTE ORGANIZZARE UN BARCAMP DI DUE GIORNI! Comincia a pensarci su.