Stefano Venturi e i blogger

Stefano Venturi deve essere un tipo interessante, a prescindere dal fatto che è il CEO di Cisco Italia.

Il suo desiderio di confrontarsi con i blogger italiani gli fa veramente onore, e davvero sarei andato all’aperitivo che ha organizzato per il 21 maggio a Milano, se non fossi quel giorno a Bellinzona per lavoro.

Pensavo però anche alla logistica di questo incontro, alla quantità di combustibile che verrà bruiciato, alle ore di viaggio dei non milanesi… e chissà quanti altri non potranno partecipare per un motivo o per l’altro: magari hanno finito i punti-moglie!

Allora Stefano, se davvero sei interessato a continuare a confrontarci su temi per noi strategici come la Unified Communication, i nascenti lifestyle digitali delle aziende e dei consumatori, i social network, i blog e il nostro “Human Network”, perché non semplifichiamo?

Perché non ti apri un tuo blog?

Web e democrazia

Il web aiuta la democrazia?
Certamente! Tutto ciò che aumenta la velocità di circolazione delle idee e delle informazioni, aiuta la democrazia. Il cittadino informato prende migliori decisioni.

Il web è democratico?
No. Se la democrazia è il governo del popolo, nel web c’è molto popolo e nessun governo. Il web è anarchico individualista, e può esserlo perché sul web c’è spazio per tutti e non c’è contrapposizione. Invece nella Polis gli interessi concreti di gruppi diversi si contrappongono fortemente e devono essere mediati.

Riassumendo:
Se si portasse il web nella politica, finirebbe a coltellate.

(Pensieri disordinati a seguito dall’ottima presentazione di Nicola Mattina)

09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0

La storia è tanto semplice quanto istruttiva. La crittografia del DVD-HD è stata craccata in no time e viene resa pubblica la chiave di crittazione di tutti gli ultimi film rilasciati in quel formato (09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0). E fin qui, ordinaria amministrazione.

La storia compare su digg. Gli amministratori ricevono una DMCA Takedown Notice dalle Major di Hollywood e tolgono la storia. Decine di utenti scontenti ripubblicano e vengono tolti. Migliaia di utenti inferociti ripubblicano, e Digg cede.

Il fondatore di Digg dichiara sul blog:

“But now, after seeing hundreds of stories and reading thousands of comments, you’ve made it clear. You’d rather see Digg go down fighting than bow down to a bigger company. We hear you, and effective immediately we won’t delete stories or comments containing the code and will deal with whatever the consequences might be.

If we lose, then what the hell, at least we died trying.”

Applausi, sipario.