Mi piacerebbe, ma non ho tempo

Nei commenti a questo post, si parla del tempo necessario per bloggare, e della eventuale sua mancanza.

Ora, quando mi dici “Mi piacerebbe ma non ho tempo” il significato vero è un altro: da “Non è in cima alle mie priorità” fino a “Non me ne può fregar di meno“, a seconda dei casi.

Per fare un esempio: mi piacerebbe tantissimo andare al BarCamp Matera ma un importante impegno di lavoro dell’ultimo momento me lo impedisce. Il lavoro ha la priorità sul barcamp; quando divento ricco ne riparliamo.

Ma se mi spezzo una gamba, il tempo di andare al Pronto Soccorso lo trovo di sicuro.

Update: ne parlano anche DElyMith e Alessio Jacona.

Inviti Joost

La televisione via web Joost apre la beta a tutti i miei amici.

Se vuoi sperimentare con mano l’invadenza pubblicitaria e l’insulsaggine dei contenuti di Joost, lascia un commento o scrivimi.

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Denunce via web?

Sono un cretino. Ho perso una targa dell’auto,e stamattina cercavo su internet gli orari della questura, quando ho trovato la possibilità di di fare la denuncia di smarrimento via web.

Siccome sono un cretino, mi sono registrato, ho completato i moduli online, ho stampato la ricevuta con il codice di riferimento da presentare all’operatore e mi sono presentato giulivo in questura.

Siccome l’addetto all’ingresso non aveva la più pallida idea (e neanche il PC), ho dovuto aspettare l’ufficiale. Il quale (“io faccio programmi con Visual Basic!”) si è messo a ravanare al suo PC, ha telefonato a due colleghi, ha fatto e disfatto; ma non ha trovato la mia denuncia. Mi ha anche detto che il mese scorso era venuto uno con la denuncia online e anche in quel caso non si era trovata nel database. Fantastico.

Un’ora e quaranta minuti dopo, in seguito a laboriose consultazioni, si decide di passare alla procedura manuale. L’addetto all’ingresso mi fa compilare il modulo, fotocopia, timbro firma, in due minuti è fatta.

Morale, sono un cretino.

L’autorevolezza dei blogger?

La presuta autorevolezza dei blogger viene messa in forte discussione da questo video girato allo ZenaCamp, in cui alcuni figuri in pieno scompenso post-prandiale vaneggiano sugli argomenti più vacui ed improbabili. Il sangue affluisce allo stomaco invece che al cervello, e gli effetti si vedono.

La responsabilità (anzi, la colpa!) è tutta di Nicola Mattina, che Dio lo perdoni, per non aver spento la telecamera in tempo.