Mistislav Rostropovich – 1927 2007

Per Rostropovich hanno scritto Benjamin Britten (una Sinfonia, una Sonata per Violoncello e pianoforte e le tre Suites per violoncello solo), e poi Prokofiev, Shostakovich, Khachaturian, Boulez, Berio, Messiaen, Schnittke, Bernstein, Dutilleux e Lutoslawski.

Rostropovich nel 1969 ha supportato Alexander Solzhenitsyn non solo ospitandolo nella sua dacia di Mosca, ma scrivendo una lettera di protesta a Brezhnev che gli valse la cancellazione di tutti i concerti e di tutte le registrazioni in programma fino al 1974, quando ottenne un visto di uscita equivalente all’espulsione e all’esilio. La cittadinanza Sovietica gli è stata revocata nel 1990.

Nel 1989, durante la caduta del Muro di Brlino, Rostropovich si presentò da solo con il suo violoncello e si mise a suonare un concerto che rimarrà nella storia del mondo.

Se ne va un grande uomo, oltre che uno dei più grandi musicisti del nostro tempo.

Il sonno della ragione

Si strombazza in giro per le città d’Italia, mentre alcuni esagitati appaiono in televisione agitando bandiere e suonando trombette.

E io mi chiedo se esista al mondo qualcosa più idiota della fede calcistica (a parte la fede politica, ovviamente).

ZenaCamp, arrivo!

Guardavo la lista degli interventi proposti per il ZenaCamp del 28 aprile: sono uno più interessante dell’altro.

Mi spaventano un poco le quasi duecento persone. Invece di presentare sarà meglio offrirmi come volontario all’organizzazione, che sospetto ce ne sarà di bisogno.