Fail: La Nuova Ferrara

Il fatto che La Nuova Ferrara, quotidiano del gruppo L’Espresso, abbia pubblicato una mia foto presa da Flickr è fail per i motivi che in questa pubblica piazza vado prontamente a elencare:

  1. La foto è sotto copyright “All rights reserved”, ma l’hanno presa senza neanche avvisare. Serve un corso di inglese?
  2. Flickr permette di fare ricerche circoscritte alle sole foto in Creative Commons, ma evidentemente alla Nuova Ferrara non si pongono il problema.
  3. La rubrica si intitola “Ferrara e dintorni su internet”; suppongo che la foto sia stata inserita in automatico per via del tag Ravenna, ma cosa c’entra il guacamole con Ferrara? E il famoso controllo delle fonti?
  4. In fondo alla loro pagina dove compare la mia foto presa senza rispettare il copyright c’è scritto “I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l’adattamento totale o parziale“.Da che pulpito.
  5. La foto è circondata da banner pubblicitari, il che influisce negativamente sulla mia pressione arteriosa.
  6. Ho scritto alla redazione più di 24 ore fa, ma non ho ancora ricevuto l’onore di una risposta.
  7. La foto è hotlinkata direttamente dai server di Flickr! Barboni, si meriterebbero una bella sostituzione…

Ne deduco quindi che il direttore responsabile Valentino Pesci, in solido con il capo redattore Carlo Chierici e con i redattori tutti, ritiene tutto questo deontologicamente corretto.

La Banda Larga di Telecom Italia

Durante queste feste, uno dei libri più interessanti che ho letto è stato La Banda Larga di Telecom Italia di Joe Basilico, pseudonimo di un dipendente Telecom che ne ha viste di cotte e di crude, da dentro, e te le racconta.

Il libro è scritto abbastanza male, da un punto di vista letterario. Joe Basilico non è uno scrittore e neanche un giornalista, ma la sua opera è appassionante lo stesso, per la mostruosità degli episodi di mala gestione che descrive con dovizia di particolari e di allegati.

Certo, adesso in Telecom c’è Franco Bernabè, quindi è tutto cambiato rispetto a prima, vero?

Tra parentesi, dicono che questo libricino è introvabile, che tutte le copie disponibili vengono accquistate in blocco da qualcuno, appena arrivano in libreria. Si tratta certamente di voci infondate, messe in circolo ad arte per stimolare le vendite.

Facebook: nota a margine

Un atteggiamento negativo nei confronti di Facebook si aggira per la blogosfera. L’opinione, rispettabilissima e non priva di un certo fondamento, che Facebook sia una cagata pazzesca, non deve distrarci da una questione che io credo più importante: Facebook è un bene o un male?

Io credo sia complessivamente un bene, perché la vedo usata con profitto da chi non ha un blog e scopre tramite Facebook la parte abitata della rete. E’ una scoperta importante, che a molti cambierà la vita. E comunque, sempre meglio che imbesuirsi davanti alla televisione.