EMAIL fun corner

Se chiedi con gentilezza, ti risponderanno gentilmente, anche quando non sapranno che dire. Ti ricordi del ridicolo articolo di Panerai sugli hackers? Io ho chiesto direttamente:


To: claudia.gattelli@netesi.net

Subject: L’articolo è una bufala?

Buon giorno Claudia.

Mi scusi l’intrusione, ma siccome Panerai mi è fino ad ora sembrato una persona intelligente, non riesco a credere sia davvero lui l’autore di

questo articolo:

http://www.clarence.com/contents/tecnologia/penne/panerai/articolo.html

Forse gli hanno fatto uno scherzo?

Anche quanto riportato qui sotto riguardo alla proprietò di netesi è per lo meno singolare, alla luce dell’articolo di cui sopra:

http://www.clarence.com/contents/tecnologia/penne/panerai/

Quindi mi sono detto: perché non informarsi direttamente? Visto che il sito netesi.it riporta la Sua email, Le chiedo per favore di confermarmi

se quanto sopra è un tiro burlone architettato da qualche spiritoso, oppure la triste verità.

Grazie dell’attenzione,

Gaspar Torriero, Como

E ho ricevuto questa gentile risposta:


Da: Servizio Clienti Netesi [info@netesi.net]

A: Servizio Clienti Netesi

Con riferimento all’articolo in questione, apparso su PanoramaNext del 25 gennaio 2002, vorrei precisare che la nostra società non era a conoscenza dell’articolo prima della sua pubblicazione, tanto meno ne ha influenzato i contenuti.

Tra l’altro, Netesi, che ribadisce l’assoluta validità delle piattaforme antivirus, supporta il sistema operativo Linux già riconosciuto come standard di mercato per moltissime soluzioni IT.

Rimanendo a Sua disposizione per ulteriori informazioni, Le porgo i miei cordiali saluti,

Claudia Gattelli

Responsabile Comunicazione Netesi

www.netesi.net

Vale la pena fare due annotazioni. La prima è che quando dico “ma siccome Panerai mi è fino ad ora sembrato una persona intelligente“, si tratta di una figura retorica. La seconda è che la risposta della gentilissima Claudia non è indirizzata a me personalmente: che io non sia stato l’unico a domandare?

LEGO fun corner

David Morgan-Mar è “un tipico australiano, ma senza la birra e i coccodrilli“. Dal dipartimento di Fisica dell’Università di Sidney, crea dei piccoli buffi films animando i LEGO.

La rete è pubblica?

No, secondo Leonardo Collinelli. Nelle sue pagine anti-spam, molto ben fatte, insiste sul fatto che internet interconnette reti private:

Molti pensano a internet come ad una grande struttura di tutti e di nessuno, qualcosa di pubblico come potrebbe essere la strada. Nulla è più sbagliato di ciò: internet è semplicemente l’interconnessione di un gran numero di reti private, ciascuna delle quali ha un ben preciso proprietario. Questo va sempre tenuto presente come base di partenza per ogni ragionamento.

.

Mi pare trattarsi di un concetto niente affatto banale, magari da precisare meglio ma direi stimolante.

Referrals

Stavo guardando i referrals del mio sito, con particolare attenzione ai motori di ricerca Google e Virgilio (gli unici due che mi portano traffico significativo).

E’ affascinante l’analisi delle stringhe di ricerca che mi hanno portato il visitatore. La maggior parte riguarda la linea ADSL, e un’altra buona fetta

riguarda Office XP. Poverini! Spero proprio abbiano trovato qualcosa di interessante, ma dubito. Aggiungerò una pagina di links su questi due argomenti, appena trovo il tempo.

Un’altra buona fetta è arrivata da me per aver cannato la ricerca: mancanza di virgolette, sintassi non corretta in quel contesto, eccetera. Eppure ogni motore di ricerca offre una chiara e completa pagina di guida (vedi quella di Google o anche quella di Microsoft): che ci vuole a leggerla?

Saper fare una buona ricerca è ormai una capacità indispensabile, specie per le generazioni future. Sono cose che dovrebbero fare parte del programma scolastico della prima media. Invece scopro che la bella e costosa aula informatica della scuola di mio figlio non viene usata perchè i ragazzini fanno con il PC cose che gli insegnanti non sono in grado di sbrogliare… mah!

D’altra parte, se le piccole pesti smanettano, vuol dire che c’è ancora speranza:

Osserva il Maestro

Segui il Maestro

Cammina col Maestro

Vedi attraverso il Maestro

Diventa il Maestro

Uto Ughi a Milano

Ieri sera Uto Ughi era a al Conservatorio di Milano con l’orchestra “I Filarmonici di Roma”. Sala Verdi ripiena fino all’inverosimile, tanto che hanno fatto accomodare molta gente sul palco dietro all’orchestra e il concerto è cominciato con quindici minuti di ritardo.

Programma:

A. Vivaldi: Concerto per archi e basso continuo in la maggiore

J.S. Bach: Concerto in la minore per violino, archi e basso continuo BWV 1041

A. Vivaldi: Le Quattro Stagioni

Che dire? Più la musica è bella, meno tollera le approssimazioni. I Filarmonici di Roma hanno suonato in modo penosamente imbarazzante a tratti, ma comunque sempre approssimativo e improvvisato. Frequenti le stonature, gli attacchi disomogenei: insomma un disastro. Forse leggevano a prima vista?

Per quanto riguarda poi l’interpretazione, zero assoluto. In questo marasma, Uto Ughi, accordando il suo violino con l’orchestra all’inizio, sussurrava perplesso: “Ma come suona questo qui?”. Ha poi litigato con lo strumento durante tutto il concerto, e raramente ha avuto la meglio.

Due bis ancora dalle Quattro Stagioni (Adagio dall’Inverno e Presto dall’Estate), tra il tripudio e le acclamazioni di un pubblico in delirio.

Mentre tornavo a casa, pensavo che i grandi concerti si capiscono dopo, con il tempo. E ricordavo che sempre in Conservatorio verso fine ottobre avevo ascoltato la Venice Baroque Orchestra con Giuliano Carmignola solista: la loro vibrante esecuzione delle Quattro Stagioni mi era piaciuta immensamente allora, ma ancora di più adesso.

Quello è stato un concerto memorabile.

Giuliano Carmignola (photo Nana Watanabe)