Life starts at 100Mbps

Il Professor Peter Cochrane ha lavorato in British Telecom dal 1973 al 2000, finendo la sua carriera come “Chief Technologist” di BT. Conosce quindi molto bene come funzionano le compagnie telefoniche.

Quando è andato in pensione ha dovuto rinunciare alla sua connessione radio da 2mbits (non so se mi spiego) ed è passato ad un modem POTS da 56kbps: deve essere stato uno shock tremendo.

Da questo trauma è nato un interessante articolo, “Life Starts at 100Mbps“, in cui risponde alla domanda: perchè diavolo non ci hanno messo la fibra ottica fin dentro alle case?


So why didn’t TelCos roll fiber into the local loop? Well, the story is a bit like the Gulf War – they stopped right on the border – and made the fundamental error of not completely vanquishing the enemy – and now we suffer soda straw communication pipes as a result. Across the planet dumb decisions were made out of political necessity, individual and corporate self interest, technical ignorance and financial ineptitude. In 1986 fiber direct to the home was demonstrated to be financially viable. For the UK it would have cost a mere $22Bn to fiber every home, which in comparison to the $34Bn just wasted on 3G mobile licenses was a bargain.

Il Professor Cochrane non nutre nessuna fiducia nella capacità delle società telefoniche di investire su nuove tecnologie per venire incontro all’aumento di domanda: troppi debiti, mentalità sbagliata, troppo da perdere.


So, how long before the network companies wake up and meet this obviously growing demand? I don’t think they will. They are focused on exploiting what they have installed already, and are happy to see >90% of net connections via dial up modems. And worse, their mounting debt’s probably means they can’t even do it if they wanted too. The only solution I can see on the horizon is a combination of Peer-to-Peer and Ad-Hoc wireless networking.

Insomma, leggilo che è interessante. Credo possa essere applicato pari pari alla realtà italiana.

Prof. Peter Cochrane

Telecom ADSL, spam e antispam

Il customer care della Telecom mi ha scritto:


Gentile Cliente,

per rendere sempre più sicura la tua navigazione, abbiamo studiato una nuova sezione del sito Help di Virgiliotin dedicata alla tutela in rete che affronta e risolve i problemi derivanti da Spam, Attacco e Virus

La sezione “Sicurezza” è disponibile on line tra le guide pubblicate sul nostro sito di assistenza.

Se hai un ADSL, ti suggeriamo, in particolare di consultare la guida alla pagina “open relay” dove potrai trovare tutte le indicazioni necessarie per verificare la corretta configurazione del tuo pc ed evitare rischi di intrusione da parte di terzi.

Visitaci alla pagina “Sicurezza” e scoprirai tutto ciò che non conosci sull’argomento o, se preferisci, contatta il nostro numero verde di assistenza Clienti 800.01.87.87 dalle 8 alle 24 tutti i giorni.

A presto.

Il Customer Care di VirgilioTin

Avevo già ricevuto qualche spam arrivato in relay da un ignaro cybercafé yugoslavo. Mi sono chiesto: quanto è grande il problema? E perché Telecom ci tiene tanto?

Allora ho fatto una prova. Sono curioso!

Con NetScanTools ho fatto una scansione della porta 25 (SMTP) del blocco di indirizzi ADSL Telecom 80.116.0.1-80.116.127.255. Quelli che hanno risposto li ho interrogati con SamSpade, per vedere se accettavano relay mail. E al quarto tentativo ne ho trovato uno! Ecco la conversazione:


02/01/02 11:01:45 SMTP Relay Check @ 80.116.1.101

Contacting 80.116.1.101

220 Proxy+ SMTP server at proxyplus.universe.

HELO 80.116.1.101

250 proxyplus.universe

MAIL FROM:

250 OK

RCPT TO:

250 OK

DATA

354 Start mail input. End with .

To: atp33a1@hotmail.com

From: atp33a1@hotmail.com (Spade relay check)

Subject: 80.116.1.101 relay check

.

250 Accepted for delivery

QUIT

221 proxyplus.universe closing connection

Secondo questa mia mini-inchiesta, tra i clienti ADSL Telecom, lo 0,89% ha un suo server SMTP, e lo 0,07% ha un server SMTP aperto al relay (ovvero settecento buchi aperti ogni milione di utenti). Non poco! Io ci ho messo un quarto d’ora a trovarne uno, chissà uno spammer professionsta armato di tempo e voglia…

Ci credo che in Telecom si preoccupano: hanno paura che il loro blocco di indirizzi venga aggiunto alla lista nera.

EBay Forms Alliance With Sotheby’s

Questa è una notizia interessante. Nota che Sotheby’s ha il suo sito di aste, ma forse non ne erano molto soddisfatti.

EMAIL fun corner

Se chiedi con gentilezza, ti risponderanno gentilmente, anche quando non sapranno che dire. Ti ricordi del ridicolo articolo di Panerai sugli hackers? Io ho chiesto direttamente:


To: claudia.gattelli@netesi.net

Subject: L’articolo è una bufala?

Buon giorno Claudia.

Mi scusi l’intrusione, ma siccome Panerai mi è fino ad ora sembrato una persona intelligente, non riesco a credere sia davvero lui l’autore di

questo articolo:

http://www.clarence.com/contents/tecnologia/penne/panerai/articolo.html

Forse gli hanno fatto uno scherzo?

Anche quanto riportato qui sotto riguardo alla proprietò di netesi è per lo meno singolare, alla luce dell’articolo di cui sopra:

http://www.clarence.com/contents/tecnologia/penne/panerai/

Quindi mi sono detto: perché non informarsi direttamente? Visto che il sito netesi.it riporta la Sua email, Le chiedo per favore di confermarmi

se quanto sopra è un tiro burlone architettato da qualche spiritoso, oppure la triste verità.

Grazie dell’attenzione,

Gaspar Torriero, Como

E ho ricevuto questa gentile risposta:


Da: Servizio Clienti Netesi [info@netesi.net]

A: Servizio Clienti Netesi

Con riferimento all’articolo in questione, apparso su PanoramaNext del 25 gennaio 2002, vorrei precisare che la nostra società non era a conoscenza dell’articolo prima della sua pubblicazione, tanto meno ne ha influenzato i contenuti.

Tra l’altro, Netesi, che ribadisce l’assoluta validità delle piattaforme antivirus, supporta il sistema operativo Linux già riconosciuto come standard di mercato per moltissime soluzioni IT.

Rimanendo a Sua disposizione per ulteriori informazioni, Le porgo i miei cordiali saluti,

Claudia Gattelli

Responsabile Comunicazione Netesi

www.netesi.net

Vale la pena fare due annotazioni. La prima è che quando dico “ma siccome Panerai mi è fino ad ora sembrato una persona intelligente“, si tratta di una figura retorica. La seconda è che la risposta della gentilissima Claudia non è indirizzata a me personalmente: che io non sia stato l’unico a domandare?

LEGO fun corner

David Morgan-Mar è “un tipico australiano, ma senza la birra e i coccodrilli“. Dal dipartimento di Fisica dell’Università di Sidney, crea dei piccoli buffi films animando i LEGO.