Despedida

Si muero,

dejad el balcón abierto.

El niño come naranjas.

(Desde mi balcón lo veo).

El segador siega el trigo.

(Desde mi balcón lo siento).

¡Si muero,

dejad el balcón abierto!



Federico García Lorca, per un’amica che ha perso il padre.

Communities vs. Audiences

Ti avevo già raccontato subito dopo Pasqua di quell’articolo di Clay Shirky, che sosteneva che quando una comunità diventa troppo grande si trasforma in una platea. Chiudevo dicendo che occorreva pensarci ancora.

E ci pensa oggi Tom, approfondendo l’argomento e chiarendo i termini del problema. Mentre lo leggevo, ho pensato alla cosa in termini grafici e di colpo ho visto la luce.

Allora, quando Clay dice che in un gruppo sufficientemente ampio, aggiungere un nuovo mebro è una impresa titanica, forse pensa a uno schema di questo tipo:



E come dargli torto? Si vede a occhio nudo che ha ragione. Ma credo che Clay si confonde quando sostiene che questo problema non è risolvibile dalla tecnologia. La tecnologia ha inventato l’hub, come nelle mailing lists:



In questo secondo caso direi che il costo di un nuovo membro è marginale, anzi forse paradossalmente i costi diminuiscono al crescere dei membri (vedi anche il capitolo “Togetherness” dal libro Big Joints Densely Pieced).

Diverso è il discorso che alcuni membri possano decidere di partecipare di più o di meno: questo è comune a tutte le comunità.

Computer a scuola

Umberto Santucci mi segnala il suo articolo di critica a Clifford Stoll, che sostiene che è meglio che i computers non entrino a scuola.

Clifford Stoll


La spiritosa e acuta confutazione può essere usata anche per i vari luoghi comuni contro l’informatizzazione. Esempio:

G: Con quali danni sostituiremo la comunità reale del vicino di casa, del compagno di scuola, dell’amico del bar con la comunità virtuale delle voci senza volto con cui pensiamo di comunicare via e-mail o con i messaggi telegrafici e inespressivi Sms?

U: Ma quando mai i vicini sono stati persone interessanti? Se lo fossero le riunioni di condominio sarebbero serate eccitanti! Non è sempre successo che si sia cercata l’affinità elettiva con persone di altri luoghi e altri tempi? E non ci sono sempre stati scambi epistolari pieni di passione e di idee?

Tra parentesi, forse ti ho già raccontato che nella scuola media di mio figlio hanno messo un’aula informatica piuttosto bene attrezzata. L’aula non viene più usata perchè gli allievi mettono gli screensavers con le parolacce e i professori non sanno come toglierle.

KAMËR Choir Riga con Gidon Kremer e Marta Sudraba

Marta e GidonIeri sera al Conservatorio di Milano concerto del KAMËR Choir Riga diretto da Märis Sirmais, dedicato alla pace nel mondo, con Gidon Kremer al violino e Marta Sudraba al violoncello (lei è anche primo violoncello nella Kremerata Baltica, e detiene il record per il puntale più lungo del mondo).

William Byrd

Ave Verum Corpus per coro

Vladimir Martynov

Agnus Dei per violino e coro

Johann Sebastian Bach

Ciaccona dalla Partita per violino solo n. 2 in re minore BWV 1004

John Taverner

Swyaty per violoncello e coro

Arvo Pärt

…which was the son of…

Gustav Mahler

Ich bin der Welt abhanden gekommen per coro

Artur Maaskanz

Due brani pasquali per coro

Peteris Vasks

Plainscapes per violino, violoncello e coro

Con Kremer si perde un grande coreografo. Tutti i suoi concerti hanno un elemento scenico spettacolare, e questo non ha fatto eccezione. I coristi sono entrati da dietro gli spettatori e si sono disposti in due file ai lati della platea. Ci siamo quindi trovati immersi nell’Ave Verum Corpus iniziale, con un effetto davvero suggestivo. Poi il coro è salito sul palco ed è stato raggiunto da Kremer per il secondo brano.

Per il resto è stato un concerto di musica contemporanea, a parte Mahler. Qualche brano mi è parso un poco lungo, qualche altro un poco vuoto, e in generale si tratta di musica che amo poco, nonostante l’impeccabile esecuzione.

Discorso a parte per la Ciaccona, che Kremer ha cercato di interpretare non banalmente, con un inizio solenne e maestoso, e poi con grande veemenza e passione che ampiamente compensavano due piccole sviste. Io preferisco una interpretazione con errori a una esecuzione perfetta senza interpretazione. E non era musica facile!

Bis finale con canto popolare eseguito con grande foga e trasporto, in cui si ripeteva il nome “Riga, Riga!” più volte: mi è sembrato l’equivalente baltico di “O mia Bela Madunina”.

NGO: Next Generation Office

E’ in preparazione la nuova versione di Microsoft Office, quella successiva a Office XP. Prevedibilmente, verrà potenziata la parte web: i documenti, gli appuntamenti e la posta potranno essere pubblicati direttamente sul web mantenendo il controllo degli accessi.

Paul Thurrott offre una anteprima nel suo sito SuperWindows. Invece qui trovi l’intera presentazione animata in Flash, quella che Microsoft ha fatto togliere da vari siti.

Office NGO include i seguenti servizi web:

  • MyOffice Personal Portal

  • Email account

  • Calendaring

  • Notifications/Alerts

  • Meeting Workspaces

  • Team Workspaces with document storage

  • Inbound and outbound faxing

  • Content – templates, training, community and MarketPlaces

Non ti saranno sfuggite le implicazioni dell’ultima voce…



La parte commeciale è molto interessante: potrai acquistare Office NGO e usarlo “per sempre” ma non avrai diritto ad aggiornamenti (e come farai con gli inevitabili bachi?); oppure potrai “affittarlo” per un anno e poi rinnovare di anno in anno, con diritto ad aggiornamenti e upgrades (tanto vale cointestare il tuo conto corrente alla Microsoft, e non ci pensi più).

E’ facile prevedere che a) ci saranno polemiche a non finire e b) verranno immediatamente resi disponibili i cracks per sbloccare copie scadute.