Una vinta (manuale del Chipmunk) ma due perse (manuali dell’aliante Horsa e del Mosquito).
Top Ten New Copyright Crimes
Continuando e approfondendo il discorso sulla fifa matta delle majors, ti propongo l’esilarante intervista a Jamie Kellner, chairman e CEO di Turner Broadcasting (AOL Time Warner).
Molto indicativo il suo modo di parlare a proposito del pubblico:
“Selling high volumes of 18-34 adults to advertisers does not mean we aren’t very excited about reaching a broader audience …”
Selling high volumes of 18-34 adults… mi vengono i brividi.
Alla fine dell’articolo e nella colonna di destra una lunga serie di links correlati molto interessanti.
Crisi del business model? Aboliamo le nuove tecnologie!
Negli USA succedono cose molto preoccupanti, e dovresti preoccuparti anche tu: le loro decisioni influenzeranno la nostra vita in più di un modo.

Oltre al furore delle case discografiche contro lo scambio di MP3, adesso le majors di Hollywood se la prendono contro i videoregistratori con disco rigido (tipo Tivo e SonicBlue).
L’ultima delirante novità è che una corte ha imposto a SonicBlue di registrare i comportamenti dei suoi clienti, per poterli meglio denunciare! Trovi tutti i dettagli in questo articolo del Mercury News.
Di che cosa hanno paura le majors:
- La possibilità di saltare la pubblicità sistematicamente, anche se non ti scappa la pipì.
- La possibilità di scambiare filmati via internet con chi non ne ha pagato i diritti.
Insomma, queste nuove tecnologie mandano in crisi il business model? Aboliamo le nuove tecnologie! Questo è il loro ragionamento.
Ne commenta acutamente Meg Hourian nel suo blog:
“Business must adapt, isn’t that what the free market is supposed to be so good for? Aren’t companies forced *all the time* to adjust their business strategies based on market conditions and circumstances? Did typewriter manufacturers legislate a halt to PC production because their revenue depended upon people using their devices to produce printed material?
…Hollywood and the networks should be looking down the road to a time when everyone will have 2,000 GB drives at home and real broadband connections — that’s when people will be saving high-quality movies locally and sharing them with friends.”
E alla fine si chiede se finiremo come in Arancia Meccanica, legati davanti allo schermo con gli occhi forzatamente aperti…
La collezione di bachi
Standard Software: 25 bugs per 1000 lines of program.
Good Software: 2 errors per 1000 lines.
Space Shuttle Software: < 1 error per 10000 lines. Example Handy (Cellular Phone):
200 000 lines of program: up to 600 errors.
Windows-95: 10 Mill. lines: up to 200 000 errors.
Se ti si pianta Excel o Word e ti prende lo sconforto, consolati pensando che al mondo esistono bachi molto più grossi e spettacolari del tuo banale schermo blu!

Ad esempio la perdita del Mars Climate Orbiter a causa di una conversione tra kg e libbre, e tanti altri orrori di questo genere, sono comodamente riuniti insieme in Software Bugs.
Insomma, a Redmond sono dei dilettanti. Ma c’è ancora in giro la vecchia esilarante intervista a una rivista tedesca in cui Bill diceva “il nostro software non ha bachi!”: rivelatoria.
No Stone Unturned
Su Security Focus la storia di Eliot, amministratore di sistemi, è già arrivata alla terza puntata. Tra giallo psicologico e corso avanzato, ti appassiona e ti insegna. Molto ben fatto! (grazie a Matthew Tanase per la dritta)
